Mio caro diario

Oggi, venerdì 6 novembre, si registrano sondaggi a destra e a manca. Si registra anche il notevole balzo in avanti del Movimento 5 Stelle (13,1%) che guadagna esattamente un punto in due settimane, mentre Futuro Nazionale di Vannacci, dopo settimane di calo, si inchioda poco sotto il 7%. Il centrosinistra (o campo largo) allunga il vantaggio sulla coalizione di centrodestra. Alla quale però potrebbero tornare molto utili i voti della lista Sindaci d’Italia-Sud chiama Nord. Un sondaggio commissionato dal quotidiano il Riformista rivela che il 7,9% degli intervistati potrebbe prendere in considerazione la possibilità di votare alle elezioni politiche del 2027 la lista elettorale di Cateno De Luca. Sì, no, forse….

Registro anche che il Consiglio dei ministri ieri ha impugnato la legge veneta sul fine vita e sulle procedure per l’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito, approvata dall’Assemblea legislativa veneta lo scorso 2 settembre. Il ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, ha votato contro. Il vicepremier Matteo Salvini non ha votato. Alla notizia, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, non si è scomposto. “Rispetto la decisione assunta oggi dal Consiglio dei ministri di impugnare la legge veneta sul fine vita. È una prerogativa costituzionale del Governo. Personalmente rivendico con convinzione la scelta compiuta dal Consiglio regionale del Veneto, che ho personalmente sostenuto e votato. Una scelta di responsabilità e di attenzione ai cittadini e alla loro libertà”.

Giorgio Cavalli

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