Gravissima tragedia ferroviaria in Spagna: stamattina alle 8:54, al chilometro 118 tra le località di Mora e Orgaz/Urda (in provincia di Toledo), un treno ad alta velocità AVE della compagnia pubblica Renfe ha tamponato un convoglio della società Iryo che si trovava fermo. I media spagnoli, citando fonti della Protezione Civile, riportano un bilancio drammatico di almeno 46 morti e 179 feriti.
Entrambi i treni stavano percorrendo la linea Madrid-Siviglia. Il treno AVE (identificato come convoglio 2080), partito dalla capitale alle ore 8:00 con 397 passeggeri a bordo, aveva programmato un’unica fermata a Cordova, senza soste intermedie a Ciudad Real o Puertollano. Sull’altro convoglio coinvolto, l’Iryo 6076, viaggiavano invece 146 passeggeri e un neonato.
Secondo la ricostruzione della delegazione del governo in Castiglia-La Mancia, l’impatto violento ha fatto deragliare le ultime due carrozze del treno Iryo, precipitate lungo una scarpata, mentre anche almeno una carrozza del treno AVE è uscita dai binari.
I feriti vengono primariamente assistiti in un ospedale da campo allestito d’urgenza sul luogo del disastro, per poi essere trasferiti negli ospedali di Toledo e Alcázar de San Juan. Il governo regionale della Castiglia-La Mancia ha attivato i protocolli di massima emergenza, sostenuto anche dalle risorse mediche inviate dalla regione dell’Andalusia.
Nella stazione di Madrid Atocha sono stati predisposti servizi di supporto psicologico per i familiari delle vittime. Renfe ha attivato il numero verde d’emergenza 900 10 10 20 per l’assistenza diretta ai viaggiatori coinvolti e alle loro famiglie. Nel frattempo, il gestore delle infrastrutture Adif ha confermato il blocco totale della linea ad alta velocità Madrid-Andalusia.
Come sottolinea El Pais, sebbene al momento si attenda la conferma definitiva del bilancio delle vittime, la tragedia di Toledo riporta drammaticamente alla memoria i più gravi incidenti ferroviari della storia spagnola.
Tra i precedenti più recenti sull’alta velocità figura il deragliamento di due treni ad Adamuz (Córdoba) del 18 gennaio 2016, che causò 46 morti. Si trattò del disastro più grave dal 2013, quando un treno Alvia sulla tratta Madrid-Ferrol deragliò in curva ad Angrois, vicino a Santiago de Compostela, a causa dell’eccessiva velocità, provocando 80 morti e 145 feriti.
Il peggior incidente nella storia ferroviaria del Paese resta il dramma di Torre del Bierzo (León) del 3 gennaio 1944, quando una collisione all’interno di una galleria tra un treno postale, una locomotiva di manovra e un treno merci causò un bilancio ufficiale di 78 morti, anche se si ritiene che il numero reale sia stato pesantemente insabbiato dal regime franchista.
La memoria corre anche al drammatico scontro frontale di El Cuervo (Siviglia) del 21 luglio 1972, tra un’automotrice e un treno espresso da Madrid (86 morti e 112 feriti), e al deragliamento nella metropolitana di Valencia del 3 luglio 2006, dove l’alta velocità in curva causò 43 vittime e 47 feriti.
Il quotidiano spagnolo El País ha diffuso sui social le prime drammatiche immagini scattate sul posto. Nelle foto diffuse in rete si vedono i vagoni dei convogli Renfe e Iryo finiti fuori dai binari lungo la scarpata, con i mezzi di emergenza impegnati nelle complesse operazioni di estrazione dei passeggeri.
Il Primo Ministro Pedro Sànchez si è detto “profondamente addolorato per il grave incidente”. Sànchez ha annunciato di essere “in costante contatto con il Ministro dei Trasporti, Oscar Puente, e con il Presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano Garci’a-Page”.
“I servizi di emergenza stanno lavorando sul posto per assistere le persone colpite e garantire la loro sicurezza, in coordinamento con tutte le autorità competenti”, ha dichiarato il primo ministro in un messaggio. “Le mie più sentite condoglianze, la mia solidarietà e il mio sostegno vanno a tutte le vittime e alle loro famiglie”, ha scritto Sànchez sui social media.
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