Flavio Bolsonaro, sconfitto domenica al ballottaggio presidenziale da Luiz Inácio Lula da Silva, ha lasciato il Brasile insieme alla famiglia, attraversando il confine con l’Argentina e imbarcandosi successivamente su un aereo privato diretto in Ecuador. Lo ha confermato mercoledì il governo argentino, dopo una giornata di indiscrezioni e smentite sulla fuga del figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, sul quale grava un divieto giudiziario di espatrio.
Secondo un comunicato pubblicato su X dalla Direzione nazionale delle migrazioni argentina, Bolsonaro, la moglie e le due figlie sono entrati nel Paese martedì sera con “documenti di viaggio validi e senza alcun impedimento legale”. La famiglia si è quindi imbarcata su un volo privato operato dalla compagnia Baires Fly S.A., con destinazione dichiarata Guayaquil, in Ecuador.
L’aereo è decollato poco dopo la mezzanotte dall’aeroporto di Puerto Iguazú, nella provincia argentina di Misiones, al confine con il Brasile, secondo i dati del sito di monitoraggio dei voli Flightradar. Non è ancora chiaro se Guayaquil rappresenti la destinazione finale del viaggio. Secondo il portale argentino Infobae, la città ecuadoriana sarebbe soltanto uno scalo per il rifornimento di carburante prima di proseguire verso gli Stati Uniti, lungo una rotta che eviterebbe lo spazio aereo brasiliano.
Martedì alcuni media statunitensi, citando fonti anonime, avevano già riferito che Bolsonaro fosse arrivato negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato americano ha intanto annunciato che concederà un visto al candidato sconfitto e ai suoi familiari.
La partenza del senatore arriva nonostante un provvedimento del giudice Alexandre de Moraes, del Supremo Tribunale Federale brasiliano, che gli aveva vietato di lasciare il Paese e ordinato di consegnare i passaporti nell’ambito di un’inchiesta per presunto riciclaggio di denaro.
Bolsonaro non si è presentato entro il termine stabilito per consegnare i documenti alle autorità federali. I suoi passaporti sono stati successivamente annullati, mentre la polizia brasiliana ha avviato accertamenti per ricostruire le modalità con cui il senatore avrebbe attraversato il confine. Le autorità argentine avevano inizialmente smentito il suo ingresso nel Paese, affermando di non avere registrazioni ufficiali della sua presenza. La successiva comunicazione della Direzione nazionale delle migrazioni ha però confermato il transito della famiglia attraverso il territorio argentino.
Il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro non ha ancora riconosciuto la sconfitta elettorale subita nel ballottaggio di domenica contro il presidente uscente Lula, contestando la regolarità del voto. La vicenda rischia di alimentare ulteriormente le tensioni politiche in Brasile e quelle diplomatiche con l’Argentina del presidente Javier Milei, alleato politico della famiglia Bolsonaro.
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