Mio caro diario

Caro diario. Mentre oggi 3 novembre seguo in streaming i funerali solenni in corso a Roma dei nostri valorosi militari morti in Bosnia, presenti il Presidente della Repubblica e la premier, registro una raffica di scioperi nel nostro paese che si concentreranno tutti nel mese di novembre, e che riguardano i treni, il trasporto pubblico, la scuola e le telecomunicazioni. Sono sia scioperi a livello nazionale contro la Manovra del governo e contro il carovita, che scioperi di settore locali legati a rivendicazioni contrattuali. Il 9 si fermano i lavoratori dei treni ad alta velocità di Italo, nonché il trasporto pubblico a Genova e a Palermo; il 13 il trasporto pubblico a Milano e Venezia; il 16 si fermano a Bari; il 20 poi c’è la madre di tutti gli scioperi, lo sciopero generale indetto dalla CGIL, che durerà tutto il giorno; il 22 infine lo sciopero dei voli a Malpensa e a Venezia. Lo dico senza alcuna ironia, giuro: se qualcuno inventa un’agenda IA che in qualche modo riesce a indicare in tempo reale tutti gli scioperi con buon anticipo, fa un sacco di soldi.

Sono davvero curioso e interessato a capire, dopo la riapertura del “caso Pasolini”, cosa troveranno le moderne tecnologie scientifiche tra i vari reperti ancora in possesso della Procura di Roma riguardo al delitto del celebre scrittore e poeta. L’istanza presentata nel mese di novembre 2025 segnalava nuovi elementi emersi anche dalla visione delle immagini fornite dalla Rai del telegiornale dell’epoca, ma soprattutto fondata sulla elaborazione dei dati finora raccolti che letti unitariamente conducono a un’unica conclusione: Giuseppe Pelosi non era con certezza da solo la sera dell’omicidio, quindi è fondamentale accertare chi fosse con lui quella sera. Nel frattempo, a quanto si apprende, c’è un nuovo testimone, mai ascoltato prima. Si riuscirà a fare finalmente piena luce su quell’atroce delitto?

Giorgio Cavalli

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