Mio caro diario

Caro diario. Oggi martedì 27 ottobre, un giorno che segnerà il futuro del popolo d’Israele e dei destini del Medio Oriente, qui da noi la “manovra” per uscire dal parcheggio e correre domani in Consiglio dei Ministri si fa concitata: retromarcia, gira lo sterzo, un po’ avanti, di nuovo indietro, gira lo sterzo… Al centro della manovra ci saranno misure per famiglie e ceto medio, sostegno a giovani e anziani, interventi sul fisco, sostegno alle imprese e potenziamento del sistema sanitario. Le risorse disponibili verranno concentrate sugli interventi considerati prioritari, con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto, rafforzare la crescita e dare impulso all’economia, coniugando queste priorità con la necessaria attenzione alla tenuta dei conti pubblici. Il governo stringe sulla messa a punto delle misure, e resta vigile nelle sue richieste all’ Ue riguardo i fondi della Nec, che intenderebbe impiegare per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia. C’è poi un capitolo pensioni, con una proposta di anticipo a 64 anni per il regime misto, tema su cui insiste il segretario della Lega Matteo Salvini, e su cui sarebbero arrivati segnali positivi.

In attesa che con questa Manovra l’automobile Italia esca dal parcheggio, registro il grande successo di uno dei (molti) bonus proposti dal Governo in questo mandato, il Bonus colonnine domestiche: dall’apertura dello sportello, avvenuta il 22 settembre, sono state presentate oltre 16 mila domande, a conferma del forte interesse dei cittadini per una misura che, nell’ambito degli interventi a sostegno del settore automotive, accompagna l’evoluzione della mobilità e favorisce la diffusione delle infrastrutture di ricarica elettrica.

Il Bonus colonnine, avviato nell’ambito del programma pluriennale per il settore automotive definito con il Dpcm dello scorso giugno, dispone di una dotazione complessiva di 68 milioni di euro, con incentivi distribuiti annualmente tra il 2026 e il 2030. Il contributo copre l’80 per cento delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica, come colonnine e wall box, fino a un massimo di 1.500 euro per ciascuna persona fisica e di 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Giorgio Cavalli

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