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È “impossibile” discutere una soluzione definitiva alla guerra in Ucraina senza la presenza di rappresentanti di Kiev. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’agenzia Interfax. A Peskov era stato chiesto un commento sulla proposta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di escludere il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dal tavolo delle trattative.

“È impossibile risolvere il problema ucraino in assenza di un qualsiasi rappresentante di Kiev”, ha sottolineato Peskov, “quindi, qualcuno a Kiev dovrebbe prendere una decisione responsabile riguardo l’accordo. Non può essere altrimenti”. A proposito delle proposte ucraine di un cessate il fuoco, il portavoce ha risposto che “nulla è cambiato: abbiamo bisogno di pace, non di un cessate il fuoco”.

Intanto l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, è a San Pietroburgo dove incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. Witkoff ha visto ieri a Oslo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. I colloqui di Oslo sono stati definiti “positivi” dal segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “È stato positivo, nulla di inaspettato, nulla di sorprendente, e ora, forte di queste idee, potrà recarsi a San Pietroburgo e condividerle con la parte russa, e vedremo se riusciremo a compiere qualche progresso”, ha spiegato Rubio.

Nel frattempo, un drone russo ha attaccato un palazzo residenziale di 24 piani a Kiev, nel distretto di Sviatoshynskyi, e ha causato un morto e un ferito. Lo riferisce il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, su Telegram. L’apparecchio ha colpito il ventesimo piano dell’edificio, dove si è sviluppato un incendio.

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