Mio caro diario

Caro diario, oggi mercoledì 21 ottobre un altro reato si aggiunge agli altri nel nostro già ricco codice penale, ed è quello di “partecipazione violenta”. Reso necessario secondo il governo dopo i violenti scontri di sabato e domenica scorsi, prevede che se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni e metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere e fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno la pena aumenta, e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo. Basterà a fermare i violenti? Lo vedremo presto, visto che per il prossimo sabato è prevista una nuova “discesa in piazza”. Nel frattempo il ministro della difesa Crosetto si dice convinto che quei violenti disordini, così come quelli avvenuti in Francia, siano stati fomentati attraverso i social da alcune potenze, come la Russia e l”Iran, per destabilizzare le nostre democrazie.

Che altro succede? Vediamo. Banche e assicurazioni non vogliono proprio tirarli fuori quei 5 miliardi di euro chiesti dal governo tra le coperture per finanziare la legge di bilancio, e i colossi dell’energia protestano di aver “già dato” con il decreto bollette. Degli immensi extraprofitti guadagnati negli ultimi tempi da questi settori naturalmente non parlano. Proprio vero che chi più ha, più vuole…

Poi, in breve: si rinnova il bonus mamme, sarà più ricco ma anche più selettivo, dunque più soldi ma a meno mamme, ovvero, almeno in teoria, a quelle che ne hanno davvero bisogno; la Cassazione si prende un po’ più di tempo per decidere se l’ex Ilva di Taranto può o non può riaprire gli altiforni, ovvero se deve vivere o morire; e per finire, Sigfrido Ranucci, dopo l’ultimatum della Rai, sceglie di tornare alle sue origini e va a Rainews. A domani, caro diario.

Giorgio Cavalli

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