La France flambé…

Almeno 1.800 persone sono state fermate nel corso dei cortei di protesta contro il carovita in diverse città della Francia, da Parigi a Lione, da Lille a Marsiglia, caratterizzate da scontri, incendi e saccheggi. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno, Laurent Nunez. In un post sui social, il ministro ha dichiarato: “Mille e ottocento persone sono state arrestate e sono in corso indagini per identificare i responsabili di tali atti e assicurarli alla giustizia”.

“Allo stato, oltre 500 persone tra poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco sono rimasti feriti, coinvolti in questi episodi di violenza”, ha aggiunto il ministro, parlando di un bilancio che “purtroppo è solo provvisorio”. Lunedì Nunez si recherà a Marsiglia, dove sabato “sono stati commessi atti di violenza da diverse migliaia di individui dell’estrema sinistra”, ai quali si sono poi “uniti dei delinquenti che hanno saccheggiato e devastato numerosi esercizi commerciali”.

Matignon ha poi reso noto che il primo ministro Sebastien Lecornu presiederà stasera alle 19 un’unità di crisi interministeriale. In seguito ai saccheggi e ai danneggiamenti di negozi in diverse città francesi, la riunione si concentrerà su tre ambiti: “economia e commercio”, “assicurazioni” e “seguito giudiziario”, ha fatto sapere Matignon, mentre diversi sindaci – tra cui quelli di Parigi, Lione, Marsiglia e Limoges – sollecitano impegni concreti da parte dell’esecutivo.

BfmTv, citando fonti della polizia, oggi ha reso noto che un manifestante sceso in strada ieri a Parigi è morto per arresto cardiaco. La persona, di cui si ignorano sesso ed età, è svenuta mentre sfilava su Boulevard Magenta. Trasportata d’urgenza all’ospedale Chateau d’Eau, non ce l’ha fatta.

Le forze dell’ordine non sono andate per il sottile, tanto da essere messe sotto accusa, insieme con il governo, dal leader di estrema sinistra Jean-Luc Melenchon per una gestione dell’ordine pubblico considerata deliberatamente provocatoria e responsabile dei disordini. L’episodio più grave è stato a Saint-Etienne, nel centro del Paese: un manifestante ha perso una mano nell’esplosione di una granata della polizia.

Tra i dimostranti, 110mila nella sola Parigi, c’erano “delinquenti e teppisti”, ha sottolineato il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, che prevede danni “estremamente significativi”.

E oggi si comincia la conta dei danni. In diverse città, vandali e saccheggiatori hanno mandato in frantumi vetrine e fatto razzie in negozi di lusso. Sono persino entrati nella Prefettura di Bordeaux. Ma il bilancio più pesante è a Limoges, dove è stato incendiato e quasi del tutto distrutto il municipio costruito nel 1883. A fuoco anche un ufficio del turismo di Lione, mentre a Marsiglia è stata danneggiata la statua della Marianna all’ingresso del municipio. I sindaci dei comuni più colpiti – Parigi, Lione e Marsiglia – hanno chiesto di essere ricevuti dal premier Lecornu.

E’ stato circoscritto l’incendio appiccato ieri da teppisti al municipio di Limoges, circa 400 chilometri a sud di Parigi. Lo ha annunciato il prefetto dell’Alta Vienne, Maurice Barate. Le fiamme hanno provocato danni gravissimi, compreso il crollo della torre dell’edificio, costruito 1883 sul modello del Municipio di Parigi. Barate ha puntato dito su “una folla selvaggia” che ha “consapevolmente innescato il fuoco”. Diciassette persone, tra cui sette minorenni, sono state fermate.

I disordini e i saccheggi di ieri a Parigi sono stati opera soprattutto di gruppi di estrema sinistra. A sostenerlo è la prefettura di polizia di Parigi. Il 17 ottobre c’è stato un corteo “principale di 110.000 manifestanti, che si è svolto senza grandi incidenti”, si legge in una nota diffusa dai media francesi. Allo stesso tempo, “diversi gruppi violenti, in particolare di estrema sinistra, moltiplicavano i tentativi di compiere blocchi, cortei non autorizzati nel centro di Parigi e saccheggi, in particolare nei settori Repubblica/Sebastopoli e Madeleine/Faubourg Saint-Honore’”, si spiega nel comunicato. I gruppi violenti, arrivati “alla fine del pomeriggio”, erano “insolitamente” più numerosi di quanto si fosse osservato in precedenza, “da 500 a più di 1000 persone”, riferisce ancora la polizia, e “il loro obiettivo era esclusivamente commettere furti e saccheggi”.

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