Caro diario, oggi 15 ottobre scopro con sorpresa che il nostro amato Presidente Sergio Mattarella è un fan della pallacanestro, tanto che il 26 novembre, al PalaEur di Roma, assisterà al match della nostra nazionale di basket contro la Turchia… Nel frattempo, cercano di fare “canestro” i leader dell’opposizione, che faticosamente stanno cercando la quadra del loro Programma unitario da presentare in vista delle elezioni del prossimo anno. Un indizio: la risoluzione unitaria presentata sul Documento programmatico di finanza pubblica. Ventuno punti tra i quali crescita e competitività, revisione radicale degli impegni di spesa Nato, rafforzamento dell’autonomia energetica del Paese, revisione integrale del patto di stabilità, riallineare i redditi italiani a quelli europei. E ancora: piano casa, congedo paritario, risorse alla sanità e alla ricerca, rilancio dell’industria.
E’ tutta protesa a fare “canestro” anche la maggioranza di governo riguardo alla Legge di Bilancio. L’inflazione legata ai costi dell’energia e la pressione globali sul rendimento dei titoli di Stato preoccupano il governo, e fanno allungare i tempi della stesura della legge: una delle misure chiave della manovra avrebbe dovuto essere l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% fino a 60 mila euro, un taglio delle tasse per il ceto medio-alto, ma la proposta negli ultimi giorni è stata congelata. Verrebbe considerata, spiegano fonti della maggioranza, non immediatamente percepibile in busta paga, anche in vista della prossima campagna elettorale. “Sono ovviamente più che favorevole all’estensione dell’aliquota al 33% per chi ha fino a 50.000 euro di reddito. Sono tutte misure che secondo me vale la pena di approfondire. Molto dipende dalle risorse delle quali potremo disporre”, spiega la premier Meloni. Che aggiunge: “”Dobbiamo considerare anche l’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E’ una scelta che considero molto rischiosa”.
Nel frattempo aleggia la notizia data dall’ultimo rapporto Istat, ‘La povertà in Italia – Anno 2025’, secondo il quale sono poco più di 2,1 milioni di famiglie in povertà assoluta; l’incidenza, pari all’8% sul totale delle famiglie residenti, risulta stabile rispetto al 2024. Gli individui in povertà assoluta sono oltre 5,4 milioni, e rappresentano il 9,3% del totale dei residenti. Il 38,6% delle famiglie in difficoltà estrema risiede al Sud.
Riuscire a scalfire questi dati sarebbe il “canestro” più bello di tutti.
Giorgio Cavalli
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