Mio caro diario

In questo mercoledì 14 ottobre, annoto innanzitutto il buon esito dell’operazione subita al polmone da Papa Leone, al quale faccio i miei migliori auguri di pronto ritorno ai suoi Santi Uffizi.

Oggi quattro Regioni (Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto) hanno avviato il percorso sull’Autonomia, una misura cara alla Lega, oggetto del dialogo tra le forze di maggioranza per arrivare a un possibile voto anticipato entro la prima metà di giugno.

Per la manovra invece toccherà aspettare il 9 novembre, quando si terrà il prossimo Ecofin e l’Italia, al pari degli altri Paesi, tornerà a chiedere all’Europa di aprire sulla flessibilità sull’energia. La premier Meloni punta a ottenere l’autorizzazione a usare parte delle risorse dello scostamento in materia di energia non solo per investimenti ma anche per aiutare le famiglie. Registro la sferzata di Giorgia Meloni alle opposizioni. “Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo”.

Intanto Antonio Tajani avrebbe aperto a un contributo delle banche, dopo un dialogo con il settore, per poter mantenere l’estensione del taglio dell’Irpef.

L’Ucraina rimane nel frattempo il grande problema dell’opposizione. Schlein e Conte non riescono proprio a trovare un accordo riguardo agli aiuti militari a Kiev. Fratoianni ieri minimizzava: “In vista delle comunicazioni della presidente del Consiglio in Parlamento, ognuno andrà con la sua idea, ma vedrete che presto un accordo si troverà”.

Giorgio Cavalli

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