Mio caro diario, le ultime. La riforma elettorale è legge. La maggioranza, che ha messo vedette ovunque per evitare sorprese, esulta. L’opposizione dal canto suo grida all’incostituzionalità della legge, e si augura che il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la Consulta, già chiamata a decidere in merito, al momento giusto la pensino allo stesso modo. La maggioranza qualche timore ce l’ha, tanto che sta già pensando a un piano B per rivedere le parti più critiche della legge. Intanto gli scommettitori puntano sulle elezioni anticipate in primavera ’27, invece che a fine mandato. Meloni frena su questa ipotesi e la definisce “surreale”. In realtà l’ipotesi sarebbe gradita a FdI, ma Forza Italia e Lega frenano, e quest’ultima, si sussurra, sarebbe disponibile all’ipotesi solo in cambio della concessione dell’Autonomia.
Detto questo, nei sondaggi Supermedia il partito di Meloni risale un po’, il Pd scende di un po’ e Vannacci non decolla e anzi continua a frenare.
Giorgio Cavalli
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