Tre persone da oggi saranno più felici e ricorderanno questo 8 ottobre. Si tratta di tre uomini condannati al carcere cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, previo il parere favorevole del ministero di Giustizia, ha concesso la Grazia, totale o parziale, e che pertanto potranno assaggiare una nuova e sperata libertà. Il primo è un uomo di 54 anni che è stato condannato a 7 anni per reati legati agli stupefacenti e ne ha scontati 2. L’uomo è in gravi condizioni di salute, e gli sono stati condonati i restanti 5 anni di pena residua. Il secondo ha 66 anni, ed era stato condannato a 12 anni per duplice omicidio e tentato omicidio, commessi nel 2008, nell’ambito di un tentativo di rapina di cui è stato vittima all’interno della propria gioielleria. Il Capo dello Stato gli ha concesso la cosiddetta “grazia parziale”, che ha estinto tre anni di reclusione, tenendo in considerazione del periodo di pena già espiata (cinque anni e tre mesi). Grazie al provvedimento di “grazia parziale”, l’uomo dovrà espiare ancora un residuo di pena inferiore a quattro anni, così che il Tribunale di sorveglianza potrà applicare l’affidamento in prova ai servizi sociali.
Il terzo infine ha 47 anni, ed era stato condannato a 10 anni di reclusione sempre per delitti in materia di stupefacenti, commessi tra il 2002 e il 2009. Nel concedere la “grazia parziale”, che ha estinto un anno e nove mesi della pena detentiva ancora da espiare, il Capo dello Stato ha tenuto conto del mutamento di vita del condannato, che ha gia’ avviato un percorso di reinserimento sociale, lavorativo e familiare, e delle condizioni di salute di una sua figlia minore. Anche in questo caso, a seguito dell’atto di clemenza la pena residua da espiare rientra nel limite che consente l’eventuale concessione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali.
Giorgio Cavalli
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