Vorrei iniziare questo diario di oggi facendo i miei auguri ad Alessandro Di Battista. Ora sappiamo che l’ edema cerebrale accusato a Cuba era dovuto alla presenza di un tumore, un glioblastoma. “A Cuba hanno capito, mi hanno operato e hanno rimosso quasi tutto il tumore. Mi hanno fatto un’operazione con tecnologie che qua si usavano 30 ani fa, al Gemelli mi hanno detto che hanno fatto un’operazione raffinatissima”. E aggiunge: “Sono stato operato in un ospedale senza acqua. A Cuba c’e’ un assedio medievale nel silenzio generale, stessa dinamica con l’Iran. Trump spera di vincere le elezioni con lo scalpo. Ma i cubani sono abituati a soffrire, non credo che avra’ lo scalpo”.
Sul caso Regeni, Giorgia Meloni ha sostenuto che “chiudere canali con l’Egitto rischia di allontanarci dall’obiettivo” della ricerca della verità. “Siamo assolutamente determinati – ha detto – a cercare la verità su questa vicenda. La sentenza non è ancora passata in giudicato e quindi tutto quanto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo. Posso dire che in questa ricerca di verità e di giustizia noi abbiamo sempre utilizzato tutti i canali a disposizione, politici e diplomatici”. “Ho un po’ il dubbio che chiudendo quei canali noi ci avviciniamo ai nostri obiettivi piuttosto che allontanarci da quegli obiettivi”, ha concluso.
Voglio ovviamente ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni e alla loro richiesta, ovviamente che è anche la nostra, di verità e di giustizia”, ha premesso la premier ricordando che lo Stato italiano “è parte civile nel processo. E quindi – ha aggiunto – anche noi siamo assolutamente determinati a cercare la verita’ su questa vicenda”. Poi ha sottolineato che “la sentenza non è ancora passata in giudicato e quindi tutto quanto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo”.
Da Bruxelles Elly Schlein conferma il sostegno del Partito Democratico a Kiev, e manda un messaggio a Conte, Fratoianni e Bonelli sul programma, che a suo parere corrisponde a quanto messo in campo dal centrosinistra in questi quattro anni, dal salario minimo alla riduzione dell’orario di lavoro, dagli investimenti in sanità al piano casa. Sul piano della politica estera, poi, c’è il comune impegno per la pace in Palestina, oggetto due anni fa della prima mozione unitaria firmata Pd, M5s e Avs.
Giorgio Cavalli
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