Mio caro diario

Comincio dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha i suoi problemi dopo che Andrea Moretti, un operaio che eseguiva con i suoi compagni dei lavori alll’interno del Colosseo, è morto l’altra notte precipitando, sembra, per una fune agganciata male. “Abbiamo trascorso la notte con gli inquirenti, la famiglia della vittima, la salma e la polizia mortuaria. Non c’è stato un solo momento in cui il ministero della Cultura e il Parco del Colosseo hanno mancato di essere vicini ad Andrea Moretti e alla sua famiglia. Abbiamo piena fiducia nei lavori degli inquirenti e ci aspettiamo che quanto prima si faccia luce su ciò che è accaduto”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo infine “Faremo di tutto perché venga fuori la verità”.

Poi c’è “il pacchetto Islam politico”, come lo chiama il leader della Lega Matteo Salvini, il quale in una conferenza stampa alla Camera ha invitato Vannacci e Futuro Nazionale a votarlo. “E’ un decreto legge per contrastare le classi ghetto, con un tetto del 30% agli studenti che non conoscono l’italiano. Ma anche la stretta sulla cittadinanza e un’altra proposta di legge che va a intervenire su luoghi di culto, predicatori e finanziamenti all’estero”. Perché, come avverte Salvini, “il rischio che lasciamo ai nostri figli è quello di una Italia islamizzata”.

Nel frattempo il Senato ha approvato in via definitiva – con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti – il disegno di legge sul nucleare, il provvedimento voluto dal Governo per favorire la decarbonizzazione, la sicurezza e l’indipendenza energetica. La premier Giorgia Meloni l’ha definito una “scelta coraggiosa per cambiare le cose. Dopo quasi quarant’anni, l’Italia torna ad avere un quadro di regole per produrre energia nucleare. Oggi importiamo elettricità prodotta dalle centrali nucleari di nazioni vicine, ma non possiamo produrla noi. Questa legge serve a cambiare le cose”.

Giorgio Cavalli

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