Mio caro diario politico

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani continua a scusarsi per le sue parole sulle donne “ideali”, nel tentativo di mitigare le polemiche che hanno scatenato. “Mi dispiace molto che siano state fraintese alcune mie affermazioni estrapolate da un discorso molto più articolato. Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l’ho mai fatto in vita mia, nè nella vita privata nè nella vita pubblica”. 

Parlando a proposito del disegno di legge che propone un tetto ai ragazzi stranieri che non conoscono la lingua italiana,  il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto inviare da Amatrice, dove ha scelto di inaugurare l’anno scolastico, il suo pensiero.  “La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti.’è aperta a tutti’: cosi’ dispone l’art. 34 della Costituzione. Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale”.

Beppe Grillo in un’intervista a ‘Pulp Podcast’ di Fedez ha rilasciato una serie di dichiarazioni che spaziano lungo l’orizzonte politico italiano. A cominciare dal suo possibile rientro in politica. “Non ho il potere e le facoltà di fondare un nuovo partito, né di organizzarlo, io posso solo dare degli input straordinari su ambiente, religione, economia”, ha ammesso.

Su Giuseppe Conte e il M5s. “Sono stato estromesso, però non ho rimpianti, oggi il M5s è un’altra cosa, qui parliamo di uno spirito che non c’è più. Io lo farei anche per dare valore al ‘reverendo Jones’, lui dovrebbe avere il suo simbolo, con il suo stemma, non vedo una rinascita del M5s perché è passato, ma alcune cose sono dentro, mi hanno che sono stato polverizzato ma nella polvere ci sono anche i semi di qualcosa”.

E infine su Vannacci, il fondatore di Futuro Nazionale. “Vannacci è come una decalcomania, più gli sputi sopra, più la inumidisci, più si appiccica. Questi fenomeni ci sono sempre stati, qui parliamo di un calo totale della conoscenza… Il nazionalismo, la bandiera, la patria, sono malattie infantili, come gli orecchioni”.

Giorgio Cavalli

Lascia un commento