Raid News 24

Non si ferma la pioggia di fuoco tra Russia e Ucraina. Dopo i massicci attacchi incrociati della notte con droni e vettori a lungo raggio, nuovi raid russi hanno bersagliato Kiev nella mattinata, facendo scattare nuovamente le sirene d’allarme e provocando forti esplosioni nella capitale intorno alle 9:49 locali a causa dell’arrivo di un missile.

Pioggia di droni su Mosca

La capitale russa è stata bersagliata nella notte da un attacco di eccezionale portata. Secondo quanto riferito dal sindaco Sergej Sobianin sulla piattaforma russa MAX, circa 600 droni diretti verso la città sono stati identificati e oltre 200 sono stati abbattuti nelle immediate vicinanze di Mosca (mentre le autorità centrali ne hanno confermati oltre 100).

La difesa aerea ha respinto a più riprese gli sciami di droni, ma le cadute dei detriti hanno provocato tre feriti e innescato incendi in tre edifici non residenziali della capitale. L’operazione rientra nel deciso incremento degli attacchi ucraini a lungo raggio in territorio russo, con l’obiettivo di colpire raffinerie di petrolio, siti militari e snodi logistici.

Kiev sotto attacco missilistico: bombe nella notte e raid all’alba

I bombardamenti russi sulla capitale ucraina sono stati incessanti. Dopo l’allarme della notte per l’arrivo di missili balistici (compresi vettori forniti dalla Corea del Nord), che ha causato tre feriti e innescato incendi nei quartieri di Obolonsky e Holosiivskyi, l’offensiva è proseguita in mattinata.

Il Ministero della Difesa di Mosca ha rivendicato un attacco combinato contro impianti industriali e raffinerie in diverse città ucraine. Secondo le fonti russe, a Kiev sarebbero stati colpiti gli stabilimenti Fire Point (produttore di componenti per i missili Flamingo) e Kyiv-111 (specializzato in componenti per droni d’attacco e intercettori). Nel mirino dei raid sono finite anche la raffineria di Kremenchuk e le officine metallurgiche di Kryvyi Rih.

Tragico bilancio a Kryvyi Rih e attacco al porto di Odessa

Particolarmente drammatico è stato l’attacco a Kryvyi Rih, città industriale nel centro dell’Ucraina e luogo d’origine del presidente Volodymyr Zelensky, dove il governatore regionale Oleksandre Ganja ha confermato la morte di una donna e il ferimento di sei persone all’interno di due impianti industriali.

Inoltre, secondo quanto riferito sempre dal ministero russo, le forze di Mosca avrebbero attaccato nel porto di Odessa una nave mercantile che trasportava equipaggiamento militare destinato alle truppe ucraine.

Caccia F-18 spagnolo abbatte un drone in Romania

In questo quadro di altissima tensione regionale, le conseguenze del conflitto si sono estese fino allo spazio aereo dell’Alleanza Atlantica. Un drone, entrato nei cieli romeni in prossimità dei confini con l’Ucraina e la Moldavia, è stato abbattuto da un caccia F-18 spagnolo impegnato in una missione per la NATO.

A riferirlo è stato il Ministero della Difesa di Bucarest: l’intercettazione del velivolo, proveniente dalla Moldavia, è avvenuta alle 5:01 ora locale. I detriti del drone sono precipitati in una zona disabitata della regione di Galați, a ridosso del confine ucraino, senza causare danni o feriti.

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