Afagosto

Da oggi, domenica 16 agosto, con un aumento dell’instabilità, si vedranno i primi segnali di un graduale indebolimento dell’anticiclone. Infiltrazioni di aria relativamente più fresca in quota favoriranno infatti una maggiore instabilità pomeridiana.

Acquazzoni e temporali potranno risultare più frequenti sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica, coinvolgendo localmente anche le vicine zone interne. Fenomeni saranno possibili inoltre sui rilievi delle Isole Maggiori. In presenza delle celle temporalesche più organizzate non si escludono precipitazioni localmente intense, raffiche di vento e grandinate. Le temperature inizieranno nel frattempo a perdere qualche grado su parte del Paese, pur mantenendosi ancora su valori generalmente elevati e superiori alla media.

Ma è da domani che cambia la circolazione con temporali e temperature ulteriormente in diminuzione. Il cambiamento più significativo è atteso quindi per l’inizio della nuova settimana. I massimi dell’alta pressione tenderanno infatti a spostarsi verso l’Atlantico, permettendo a una saccatura depressionaria proveniente dall’Europa centrale di avvicinarsi al Mediterraneo e interessare almeno in parte la nostra Penisola.

Tra lunedì 17 e mercoledì 19 agosto aumenterà quindi la probabilità di una fase più instabile, inizialmente soprattutto sulle regioni settentrionali e successivamente anche su parte del Centro-Sud. Saranno possibili piogge e temporali localmente intensi, accompagnati da un progressivo ricambio della massa d’aria.

L’aspetto più importante riguarderà proprio le temperature, destinate a diminuire gradualmente da Nord a Sud fino a riportarsi su valori molto più vicini alle medie climatologiche del periodo. Potrebbe così concludersi la lunga fase di caldo anomalo che ha caratterizzato buona parte delle ultime settimane, lasciando spazio a temperature ancora pienamente estive ma decisamente meno estreme.

Secondo il Centro meteo italiano, le ultime elaborazioni dei principali modelli previsionali suggeriscono anche per la seconda parte della prossima settimana una configurazione meno favorevole alla persistenza del caldo africano estremo. Sul Mediterraneo potrebbero infatti continuare ad affluire masse d’aria relativamente meno calde, mantenendo le temperature più vicine alle medie stagionali.

Non mancheranno comunque fasi soleggiate e tipicamente estive, alternate a possibili passaggi instabili soprattutto sulle regioni settentrionali e sui rilievi. Al momento non emergono segnali immediati di un ritorno a condizioni di caldo eccezionale paragonabili a quelle registrate nelle ultime settimane, anche se la tendenza dovrà naturalmente essere confermata dai prossimi aggiornamenti.

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