Atletica leggera. Talmente leggera che ci porta su su, in alto nel cielo… L’Italia è balzata al comando del medagliere quando mancano le ultime due giornate dei Campionati europei di atletica di Birmingham. Le medaglie d’oro di Nadia Battocletti nei 10.000 metri e di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, hanno portato a cinque le vittorie della spedizione italiana per un totale di 10 medaglie, superando cosi’ la Gran Bretagna con lo stesso numero di medaglie ma un oro in meno (4). Terza è la Germania con 12 medaglie, 3 d’oro. Nel medagliere sono presenti 23 Nazioni.Gianmarco Tamberi è campione d’Europa del salto in alto per la quarta volta in carriera. Bronzo per Matteo Sioli. L’atleta marchigiano raggiunge Nadia Battocletti a quota quattro titoli continentali. Tamberi ha vinto con 2,32 metri. Sioli ha concluso terzo con 2,27 ma si era infortunato nel secondo salto a 2,30.
Tra storia, mito e leggenda, Tamberi è anche stratosferico. L’oro di Birmingham 2026 ha davvero dell’incredibile perchè fino a poche settimane fa, per come s’era visto agli Assoluti di fine luglio, non faceva intravvedere nulla di buono.
E, invece, ‘Gimbo’, l’uomo che sa volare, alto alto, l’uomo capace di imprese fenomenali – vedasi quanto accaduto l’1 agosto 2021 a Tokyo quando vinse l’oro olimpico – ha sorpreso l’Italia intera, l’atletica azzurra e forse anche se stesso. In Europa, dall’edizione di Torino nel 1934, nessuno era riuscito a vincere più di un titolo. Gianmarco, atleta delle Fiamme Oro, ci è riuscito ben quattro volte.
Dopo Amsterdam 2016, dieci anni fa prima di infortunarsi ad un piede e dover rinunciare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, sono arrivati Monaco di Baviera 2022 e Roma 2024. Ora c’è anche Birmingham 2026. Tamberi, 34 anni, marchigiano, soprannominato ‘Half-shave’ (anche in occasione della finale aveva la mezza barba), allenato dal 2023 allenato da Giulio Ciotti, dopo un errore al primo salto a 2,18, ha superato al primo turno 2,23 e 2,27 per poi valicare al secondo tentativo sia i 2,30 che i 2,32, misura quest’ultima non superata da nessuno. Nemmeno dall’ucraino Oleh Doroshchuk che, dopo un percorso netto, è crollato psicologicamente a 2,32, misura sbagliato tre volte. Tamberi ha poi rinunciato a proseguire a 2,34 lanciandosi nel suo show.
Da applauso il bronzo di Matteo Sioli. L’atleta delle Fiamme Azzurre, 20 anni, milanese, è stato perfetto fino a 2,27 ma al primo salto a 2,30 si è infortunato all’altezza della coscia rinunciando a proseguire la gara ma consapevole di avere la medaglia al collo.
“È una serata speciale, è il compleanno di Camilla: è stata lei a darmi la forza dopo Parigi – la confessione di Tamberi ai microfoni Rai – Non poteva continuare a vedere il padre prendere schiaffi a destra e sinistra. Ci sono avversari fortissimi, anche in Italia, e ti danno la forza di reagire. A tutte le persone che stanno passando di difficoltà dico: credeteci e continuate a lottare. Sapevo che stasera sarebbe successo, in pochi mi credevano ma io sapevo di stare bene: è come se il mio corpo aspettasse il momento che conta per venire fuori”. Poi, sul bronzo di Matteo Sioli: “Matteo non ha bisogno di nessun passaggio di consegne, è a un livello che io alla sua età mi sognavo. Con quello che ha fatto stasera ha dimostrato di essere un campione già bello che affermato: ci divertiamo a giocarcela insieme”.
E lo stesso Sioli commenta: “Mi dispiace molto, sicuramente valevo molto di più rispetto a 2.27, purtroppo sono incidenti di percorso che capitano – le sue parole -. Ci tenevo tanto a questa gara, è andata molto bene. Sono ancora più felice che Gimbo si sia riconfermato. Dedico la medaglia anche a mio nonno che è venuto a mancare poco prima della partenza”.
Nadia Battocletti concede il bis, dopo i 5.000 metri è oro anche nei 10.000
Nadia Battocletti, poi, è sempre più favolosa. L’azzurra agli Europei di Birmingham ha concesso il bis vincendo, dopo i 5000 metri, anche i 10.000 metri. Battocletti, 26enne trentina di Cavareno, bissa così la doppietta di Roma 2024. Nadia con una prestazione ancora una volta perfetta sotto l’aspetto sia della tenuta nei 25 giri ma soprattutto tecnica, ha fatto la differenza nei 250 metri finali quando ha rotto gli indugi ‘volando’ verso il traguardo e chiudere in 31’41″20, primato stagionale.
Argento all’olandese Maureen Koster in 31’45″80, bronzo alla belga Jana van Lent 31’47″80.
Battocletti è l’unica atleta ad aver vinto due volte consecutivamente i 10.000 metri a un Campionato europeo (distanza che al femminile è stata introdotta nel 1986). L’unica ad aver vinto due volte, ma a distanza di sei anni, 2016 e 2022, era stata la turca Yasemin Can.
Quinta l’altra azzurra Elisa Palmero (32’00″06), sesta Federica Del Buono (32’01″42).
Nadia Battocletti, detentrice di sette record italiani tra pista e strada, che sui 10.000 metri è argento olimpico e mondiale in carica, portacolori delle Fiamme Azzurre, allenata da papà Giuliano, con il trionfo nei 10.000 ai Campionati europei di Birmingham, è diventata l’atleta italiana più vincente nella storia della rassegna continentale, l’unica con quattro ori, superando i tre di Adolfo Consolini, Pietro Mennea, Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs.
Inoltre, Nadia, è diventata la quarta atleta di sempre capace di centrare la doppietta 5000-10.000 metri nella stessa edizione dei Campionati europei. In precedenza il bis è riuscito all’irlandese Sonia O’Sullivan a Budapest 1998, alla turca Elvan Abeylegesse a Barcellona 2010 e all’altra turca Yasemin Can ad Amsterdam 2016.
Massimiliano Orfei
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