Un “isolamento economico come il mondo non ha mai visto”. Così il segretario al Tesoro degli Usa, Scott Bessent, ha minacciato l’Iran annunciando nuove misure per “la prossima settimana”, oltre al blocco dello stretto di Hormuz, strategico per il commercio mondiale di idrocarburi.
“Si tratterà di una combinazione tra un isolamento economico come il mondo non ha mai visto e il proseguimento del blocco dello Stretto di Hormuz, che impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani” ha dichiarato Bessent sul canale conservatore Newsmax.
Kushner andrà in Israele dopo il ‘gran rifiuto’ di Netanyahu
Una visita in Israele di Jared Kushner, inviato e genero del presidente americano Donald Trump, “è in discussione”, dopo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto l’ultima roadmap statunitense per Gaza. Lo ha riferito un funzionario americano.
La possibile missione, anticipata da Axios, dovrebbe svolgersi la prossima settimana. Kushner sarebbe accompagnato da Nikolai Mladenov, alto rappresentante del “Consiglio di pace” per Gaza. “Una visita del genere è in discussione. Gli Stati Uniti e Israele concordano sull’esito auspicato a Gaza. Condividiamo molti altri punti di accordo e preoccupazioni sui quali continueremo a lavorare insieme”, ha dichiarato il funzionario americano, a condizione di anonimato.
Secondo Axios, Kushner dovrebbe recarsi anche al Cairo per incontrare i rappresentanti dei Paesi mediatori della tregua nella Striscia: Qatar, Egitto e Turchia. Israele sembra aver ridotto, senza tuttavia interromperle, le operazioni militari nella Striscia dopo che Trump aveva annunciato alla fine di luglio un accordo sull’ultima roadmap americana, che prevede tra l’altro il disarmo di Hamas e il ritiro israeliano dal territorio palestinese. Hamas ha accettato il piano, mentre Israele lo ha respinto, subordinando qualsiasi ritiro delle proprie truppe da Gaza a un “vero” disarmo del movimento islamista.
Evacuati i 5 italiani in Cisgiordania bloccati nel villaggio assediato dai coloni israeliani
La Farnesina “segue” la situazione a Qusra in Cisgiordania, dove sono presenti anche cinque cittadini italiani nel villaggio palestinese, assediato da coloni israeliani. Secondo quanto riportava ieri il Wall Street Journal, due famiglie palestinesi sono rimaste intrappolate nelle loro case “insieme a cinque cittadini italiani che erano in visita a una di loro”. I coloni hanno bloccato una strada di accesso vicina e hanno interrotto la fornitura di acqua ed elettricità.
I cinque italiani presenti nel villaggio di Qusra “sono poi stati spostati, su indicazione dell’Idf, in un’abitazione palestinese che non risulta assediata dai coloni israeliani”. Lo riferiscono all’AGI fonti informate, precisando che i connazionali “hanno lasciato la casa senza problemi, senza che vi fosse alcun ricorso alla forza o alla violenza”.
Le tensioni a Qusra, vicino a Nablus, si sono intensificate da domenica, quando un gruppo di coloni ha allestito accampamenti fuori da tre case alla periferia di questo villaggio di circa 5.000 abitanti, impedendo a chiunque di entrare o uscire. Almeno una delle case è di proprietà di un cittadino americano, il che ha portato gli Stati Uniti a intervenire sulla vicenda, con l’ambasciatore in Israele, Mike Huckabee, che ha definito l’assedio un “orribile atto di terrorismo”.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha ordinato all’esercito (Idf) di preparare un piano per trasferire le funzioni di polizia civile in Cisgiordania alla polizia israeliana, dopo che l’esercito è stato criticato per la sua gestione dell’assedio di alcune case palestinesi nel villaggio di Qusra da parte dei coloni israeliani. Secondo il ministero della Difesa, la polizia istituirebbe una forza dedicata alla gestione delle questioni civili in Cisgiordania, dotata dei poteri e dei finanziamenti necessari per svolgere tale compito.
“Il ruolo dell’esercito è combattere il terrorismo palestinese e non dare la caccia ai giovani estremisti sulle colline”, ha affermato Katz, usando il termine comunemente usato per indicare i giovani coloni israeliani radicali coinvolti nella creazione di avamposti non autorizzati e nell’esecuzione di attacchi contro i palestinesi.
Nel frattempo, questa mattina i coloni sono tornati all’avamposto allestito vicino a due case isolate di proprietà palestinese a Qusra, vicino Nablus. Inizialmente i coloni hanno eretto una tettoia sul posto alla presenza dei soldati. Una pattuglia della polizia di frontiera è arrivata e l’ha smantellata, ma i coloni sono rimasti in un luogo vicino, in attesa che le forze di sicurezza se ne andassero. I coloni sono presenti sul sito da domenica, nonostante le misure adottate dalle Idf e dalla polizia di Frontiera per allontanarli.
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