Smoke in the water (closet)

Stretta della Spagna sul fumo. Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di riforma della normativa sul tabacco, che amplia gli spazi in cui sarà vietato fumare, includendo spiagge, dehors di bar e ristoranti, piscine pubbliche, impianti sportivi, eventi all’aperto e università, oltre a inasprire le regole su sigarette elettroniche, vape e altri dispositivi. Così come viene introdotto il divieto di fumare per i minori, non solo la vendita. Il testo sarà ora trasmesso alle Cortes per l’esame parlamentare.

La ministra della Salute, Monica Garcia, ha definito il provvedimento “una grande vittoria per il nostro Paese”, sottolineando che, a 16 anni dalla precedente grande riforma che vietò il fumo nei locali chiusi, la Spagna punta ora a garantire “il diritto di vivere in spazi liberi dal fumo”, con particolare attenzione alla tutela dei minori.

La riforma si articola su quattro pilastri: l’estensione delle aree smoke-free, il rafforzamento delle limitazioni per i minori, l’equiparazione delle sigarette elettroniche e degli altri dispositivi ai prodotti del tabacco tradizionale, indipendentemente dalla presenza di nicotina, e il divieto di ogni forma di pubblicità e promozione.

Per la prima volta sarà vietato fumare anche ai minori, mentre finora era proibita soltanto la vendita e la fornitura di prodotti del tabacco. I genitori dei minori sorpresi a fumare potranno essere sanzionati con multe a partire da 200 euro, sostituibili con lavori di pubblica utilità.

Il provvedimento introduce inoltre nuove aree di protezione attorno a scuole, ospedali, centri sociali, culturali e di ricerca, parchi giochi, musei e biblioteche. Entro un raggio di 15 metri da questi luoghi sarà vietato fumare o utilizzare sigarette elettroniche, mentre il divieto non si applicherà alle bustine di nicotina, poiché non producono fumo.

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