Attacchi incrociati tra Ucraina e Russia nella giornata dell’incontro a Londra tra Zelensky e i Volenterosi. Un deposito di combustibile nucleare esaurito nei pressi dell’ex centrale di Chernobyl è stato colpito stanotte da un drone russo. Lo riferisce Energoatom, la società ucraina statale per l’energia atomica, secondo cui il container colpito era vuoto e i livelli di radiazioni sono nella norma.
Sempre durante la notte, droni lanciati da Mosca, la notte scorsa hanno causato due morti in Ucraina, uno a Zaporizhzhia e uno a Dnipropetrovsk. Lo riferiscono le autorità locali.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito “estremamente vile” l’attacco russo che ha colpito nella notte un deposito di scorie nucleari vuoto nella regione di Kiev.
“Oggi i russi hanno nuovamente colpito il territorio speciale intorno alla centrale nucleare di Chernobyl”, ha scritto Zelensky sulle reti sociali, “un drone Shahed ha colpito uno degli edifici del deposito centralizzato di combustibile esaurito. Un’infrastruttura di importanza critica – e un attacco russo estremamente vile”.
“Il ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina, il ministero dell’Energia e tutti i nostri servizi stanno già lavorando per garantire che ciascuno dei nostri partner sia a conoscenza dell’accaduto”, ha proseguito il presidente ucraino, “la Russia ha deliberatamente colpito proprio questa infrastruttura nucleare”. “Al momento, non si registrano livelli di radioattività superiori alla norma. Ma è indubbio che la sfrontatezza della Russia sia aumentata, superando da tempo ogni limite”, ha proseguito Zelensky, “i soccorritori ucraini hanno spento l’incendio divampato nell’impianto dopo l’attacco. Sono necessari passi concreti da parte della comunità internazionale affinché i russi comprendano che questa loro guerra terroristica rappresenta un colpo alla Russia stessa”.
“La scorsa notte, i russi hanno anche colpito altre infrastrutture civili in 13 delle nostre regioni. Nel corso dell’ultima settimana, la Russia ha lanciato complessivamente 88 missili, oltre 3.250 droni d’attacco e circa 1.800 bombe aeree guidate contro l’Ucraina”, ha concluso il leader di Kiev, “bisogna aumentare la pressione sulla Russia”.
Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, incontrerà oggi a Londra il suo omologo francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer. I tre leader europei si incontreranno prima tra loro e poi, alle 18:30 italiane, si riuniranno con Zelensky per “fare il punto sul lavoro svolto per raggiungere una pace giusta e duratura in Ucraina”, ha dichiarato la presidenza francese.
I droni ucraini la notte scorsa hanno colpito complessivamente 26 obiettivi in aree delle regioni di Lugansk, Donetsk e Zaporizhzhia occupate dalla Russia, in Crimea e nella regione russa di Bryansk. Lo riferiscono le forze armate di Kiev.
“Un sistema di difesa aerea è stato distrutto, tre locomotive e due vagoni cisterna carichi di carburante sono stati danneggiati, quattro sottostazioni elettriche sono state colpite, sei torri di telecomunicazione sono state abbattute e alcuni carichi militari destinati al fronte, trasportati via terra dalle retrovie, non hanno raggiunto la loro destinazione”, ha dichiarato ai media ucraini Robert Brovdi, comandante dell’unità droni dell’esercito di Kiev.
Il ministero della Difesa russo, da parte sua, ha riferito che la difesa aerea di Mosca ha abbattuto 95 droni in undici regioni russe e nella penisola di Crimea. Secondo il comunicato, i droni hanno tentato di colpire obiettivi nella regione di Mosca, nelle regioni di confine di Belgorod, Bryansk e Kursk e nella regione meridionale di Krasnodar, tra le altre. L’Ucraina aveva già attaccato il territorio russo con oltre 700 droni tra il pomeriggio di venerdì scorso e la sera di sabato, ultimo giorno del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
Questa settimana Zelensky ha proposto un incontro al presidente russo Vladimir Putin, che ha respinto l’idea fino a quando non sarà stato negoziato un accordo definitivo per porre fine alla guerra.
Kiev ha recentemente intensificato gli attacchi con i droni sui territori occupati e sulla Russia in risposta ai bombardamenti quotidiani delle forze di Mosca sul suo territorio. Ieri un’operazione ucraina su larga scala ha colpito San Pietroburgo proprio mentre era in corso il Forum economico annuale definito dai media occidentali la ‘Davos di Putin’.
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