Le falsità sul nucleare

Scusate se mi intrometto ma l’altroieri l’estrema sinistra, che solo per calcoli numerici il PD si trascina dietro, ha sparato in Parlamento le sue grida contro il nucleare dicendo le consuete FALSITÀ.

Una centrale nucleare anche piccola di quarta generazione è grande quanto tre campi di calcio.

FALSO:

Una centrale da 50 MWatt è grande (protezione compresa come una sala macchine di Incrociatore 10×10 m ed è in grado di sopperire ad un quarto della mia città. IL PROGETTO é stato a suo tempo approvato da personale scientifico di ISPRA e CAMEN.

Altra falsità: lo scellerato referendum è tutti i suoi corollari hanno sancito il volere popolare di chiudere le centrali a seguito di incidenti che sarebbero potuti accadere anche da noi.

FALSO:

Anche allora le nostre centrali erano considerate PILOTA per quanto attiene la sicurezza da partite della. IAEA. Oggi essendo refrigerate ad azoto (gas che non si ionizza a contatto con il combustibile) un imprevisto quanto improbabile rilascio non causerebbe né i danni di Chernobyl ne quelli di Fukushima perché il primo ha rilasciato refrigerante a seguito di discutibili operazioni di addestramento ed il secondo per la scelta di a\idare la refrigerazione ad impianti tradizionali spazzati via dallo tsunami a di\erenza delle centrali nucleari che se refrigerate autonomamente avrebbero resistito.

Altra FALSITÀ:

Non abbiamo deciso il sito dove mettere il sito delle scorie nucleari. Problema molto caro perché nasconde l’L’EFFETTO NIMBY Chi vorrebbe delle scorie in giardino?

FALSO: i reattori moderni possono riciclare fino all’80% del combustibile esausto e parliamo di lustri di funzionamento con dei volumi residui paragonabili alle cassettine del Tallio degli ospedali. (Lo fa già il CISAM) Se poi non fai pagare l’energia ai limitrofi vedrai quanti siti trovi disposti ad accettare una cassettina interrata a più di cento metri sottoterra e segnalata.

Infine non essendoci più l’acqua che era il maggiore contaminante anche tutte le attrezzature di bonifica e pulizia contaminate da smaltire spariscono.

Ultima falsità: le centrali richiedono studi progettazione e ricerca con finanziamenti infiniti e potranno essere pronte tra venti anni e comunque sempre sperimentali. E contestualmente qualcuno paragona tutto ciò al progetto di FUSIONE NUCLEARE che gli piace perché non si vede l’attuazione a breve che possa mettere in pericolo la conservazione del potere di ricatto degli idrocarburi

FALSO:

Le piccole centrali hanno canali concentrici in cui moderatore e refrigerante scorrono per prelevare calore attraverso un fluido AZOTO (oggi le tecnologie sui metalli potrebbero far preferire l’elio per un maggior rendimento termico) e tale fluido caldo fa ruotare direttamente le turbine a gas commerciali collegate a generatori elettrici anche esse commerciali. Quindi dalla MONADE SIGILLATA uscirebbe il cavo elettrico. Primario del reattore e secondario non contaminato sono nello stesso contenitore. In caso di spegnimento di emergenza ci sono le barre di controllo che cadono a gravità In caso di malfunzionamento delle stesse vengono irrorati fluidi all’interno del vessel che sono ghiotti di neutroni detti veleni consumabili che li spengono come fa l’acqua sull’incendio.

Mi scuso con gli addetti ai lavori per le espressioni e spiegazioni spoglie del linguaggio scientifico adeguato ma a divulgazione di massa scorretta occorre rispondere con una certa chiarezza anche se grossolana. Per lo stesso motivo non è questa la sede per descrivere altri innumerevoli vantaggi tecnici del nucleare moderno e agl addetti va aggiunto che oggi la refrigerazione a gas migliorerebbe anche l’instabilità dei canali paralleli e l’ adozione di materiali compositi di ultima generazione resistenti ad oltre 3000 gradi C renderebbe più economica ed immediata la realizzazione delle parti una volta critiche del CORE del reattore. Agli insigni politici ed agli storici faccio considerare che sarebbe l’ora di scrivere un libro di Storia intitolato ☠ Chi tocca il PETROLIO muore. Storia dell’energia Italiana da Mattei a Draghi passando per Moro e Craxi.

Chiudo dicendo che i REFERENDA sono come l’attuale intelligenza artificiale di tipo commerciale : Basta fare una domanda utilizzando le PAROLE CHIAVE previste dall’algoritmo per ottenere la risposta che ci piace di più…

Chiedere l’avallo del Popolo per lasciarlo nell’ignoranza. Ma non era il cavallo di battaglia delle rivoluzioni del Novecento? Lavinio Gualdesi

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