Inizia oggi la tregua di tre giorni tra Ucraina e Russia, annunciata in serata da Donald Trump su Truth: “Sono lieto di annunciare un cessate il fuoco di tre giorni (9, 10 e 11 maggio) nella guerra tra Russia e Ucraina. In Russia si celebra il Giorno della Vittoria, ma anche in Ucraina, poiché entrambi i Paesi hanno avuto un ruolo importante nella Seconda Guerra Mondiale”. Trump ha poi definito la guerra tra Russia e Ucraina “la cosa peggiore dalla Seconda guerra mondiale”, auspicando la fine della guerra che in termini di vite – ha affermato il presidente degli Stati Uniti – è costata 25.000 giovani soldati ogni mese, una follia”.
“Questo cessate il fuoco” tra Ucraina e Russia “prevede la sospensione di tutte le attività belliche e uno scambio di 1.000 prigionieri tra i due Paesi. Questa richiesta è stata avanzata direttamente da me e apprezzo molto l’accordo raggiunto dal Presidente Vladimir Putin e dal Presidente Volodymyr Zelensky. Spero che questo sia l’inizio della fine di una guerra lunga, sanguinosa e combattuta duramente. I colloqui per porre fine a questo conflitto, il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale, proseguono e ci stiamo avvicinando sempre di più a una soluzione”, ha concluso il presidente americano.
Le forze russe stanno avanzando in Ucraina a dispetto del sostegno della Nato a Kiev. Ad assicurarlo e’ stato il presidente russo Vladimir Putin.
“Nonostante stiano combattendo contro una forza aggressiva sostenuta dall’intero blocco Nato, i nostri eroi continuano ad avanzare”, ha detto Putin nel suo discorso sulla piazza Rossa in occasione dell’81esimo anniversario della vittoria dell’Armata sovietica sulla Germania nazista.
La vittoria dell’Armata Rossa sui nazisti è di esempio per i militari russi impegnati in Ucraina. Ad assicurarlo è stato il presidente russo Vladimir Putin, nel suo discorso alle celebrazioni della Giornata della Vittoria sulla piazza Rossa di Mosca.
“La grande impresa della generazione dei vincitori ispira i soldati che oggi sono impegnati nell’operazione militare speciale”, ha detto il capo di Stato a quanto riporta la Tass.
La Russia sarebbe pronta ad accogliere una delegazione americana se, come ha fatto intendere Donald Trump, fosse inviata a Mosca. Ad assicurarlo è stato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.
“Non c’è ancora nulla di specifico, ma, naturalmente, la Russia è sempre pronta a farlo”, ha detto ai giornalisti.
Quanto a un possibile colloquio fra Trump e il presidente russo Vladimir Putin, “al momento non ci sono piani al riguardo”, ha chiarito.
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ordinato all’esercito di non attaccare la Piazza Rossa di Mosca durante la parata del giorno della vittoria della Seconda guerra mondiale, sabato 9 maggio, in seguito all’annuncio da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco di tre giorni tra le due nazioni.
“Per tutta la durata della parata (dalle 10:00 ora di Kiev del 9 maggio 2026), l’area della Piazza Rossa sarà esclusa dal piano per l’uso delle armi ucraine”, si legge in un decreto sul sito presidenziale. La Russia ha confermato la tregua tra il 9 e l’11 maggio e uno scambio di mille prigionieri di guerra con l’Ucraina, dopo l’annuncio del cessate il fuoco anche da parte del Presidente Usa, Donald Trump. “Confermo che la parte russa accetta l’iniziativa proposta dal Presidente americano Donald Trump per un cessate il fuoco per uno scambio di prigionieri di guerra tra la Russia e l’Ucraina”, ha detto ai giornalisti il consigliere diplomatico del Presidente russo, Yuri Ushakov.
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