Donald Trump attende oggi una risposta dall’Iran sull’ultima proposta per mettere fine alla guerra, e allo stesso tempo ha spiegato ai giornalisti, mentre lasciava la Casa Bianca, che in caso contrario riattiverà l’Operazione Libertà per la scorta militare delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Pur sostenendo che il cessate il fuoco resta formalmente in vigore, Trump ha lanciato un avvertimento a Teheran: se non verrà firmato un nuovo accordo in tempi brevi, gli Stati Uniti risponderanno con una violenza e una forza ancora maggiori. Il Presidente ha descritto l’attuale leadership iraniana come guidata da “pazzi”, ribadendo l’impegno assoluto a impedire che il Paese ottenga l’arma nucleare. Nel frattempo, i tre cacciatorpediniere coinvolti nello scontro hanno completato il transito nello Stretto e si sono ricongiunti al blocco navale americano, definito da Trump un vero e proprio “muro d’acciaio”.
Teheran: “Trump come il dottor Stranamore”
Dal canto suo, l’Iran ha accusato ancora una volta Trump di non volere veramente la pace. E questa volta con una citazione del “Il dottor Stranamore’ di Stanley Kubrick. “E’ un’assurdità grottesca che pretendano di cercare la pace e di prevenire una crisi nucleare, e poi la soluzione proposta sia ‘un grande bagliore’”, ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baqaei a commento del brano del film del 1964 in cui il maggiore King Kong precipita felice a cavalcioni di una bomba, come un cowboy.
Telefonata Lavrov – bin Farhan: prevenire l’escalation a Hormuz
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha sentito al telefono il suo omologo saudita Faisal bin Farhan per discutere degli sviluppi della guerra in Iran e della situazione a Hormuz in particolare. Lo ha riferito il ministero degli Esteri russo in una nota.
Lavrov e Farahn hanno concordato sulla necessita’ “di prevenire qualsiasi rinnovata escalation nello e attorno allo Stretto di Hormuz”, si legge, “e di proseguire i contatti diplomatici in corso per una soluzione a lungo termine”.
L’ONU boccia le restrizioni di Teheran
Sul fronte diplomatico, si registra la netta presa di posizione delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale Antonio Guterres ha espresso ferma opposizione al piano dell’Iran di istituire una nuova autorità di controllo sul traffico marittimo nello Stretto. Attraverso il suo portavoce, l’ONU ha chiesto di ripristinare immediatamente la piena libertà di navigazione, rifiutando ogni nuova restrizione che possa ostacolare il passaggio delle navi civili e il commercio globale di merci.
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