Caro diario, oggi giovedi 29 ottobre, questo o quello per me pari son. O meglio, non per me, ma secondo l’ultimo sondaggio Supermedia: le due grandi coalizioni, Centrodestra e Campo Largo, a oggi sono sostanzialmente equivalenti, tra il 43 e il 44%. Chi continua a scendere di gradimento è Vannacci col suo Futuro Nazionale Senza Filtro, che è calato al 6%.
Poi. Il presidente Sergio Mattarella, con il suo stile sempre sobrio e contenuto, ma non senza calore, si è scagliato contro medici, pseudo-esperti e politici no-vax che “avvelenano i dibattiti sui vaccini”. Il secondo strale lo ha lanciato contro la disparità del sistema sanitario che fa sì che, soprattutto al sud, “si rendano difficili e a volte impossibili le condizioni per curarsi.”
Domani 30 ottobre l’Italia si ferma per lo sciopero generale indetto dalle sigle sindacali contro il carovita. Si ferma quasi tutto: scuola, sanità, trasporti, uffici pubblici, servizi in generale. Si prevede un bel caos. Si consiglia di uscire solo per andare a comprare il pane o per partecipare a una delle molte manifestazioni previste.
Infine, le ultime sulla Grande Manovra da 26 miliardi. Le misure approvate: Irpef al 33% per i redditi fino a 55mila euro; una flat tax per quelli fino a 100mila; niente dl bollette, è stato rimandato; un voucher di 300 euro per gli over 75; scende della metà la cedolare secca per gli affitti; e infine 100 euro a pargoletto che nasce… I soldi chi li mette? Lo Stato in massima parte, poi le Banche, le Assicurazioni e le grandi Società energetiche. Do ut des.
Giorgio Cavalli
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