Zacharia, il vento se la porta via

Katie Zacharia ha elogiato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo aver lasciato l’incarico di portavoce della Casa Bianca, che aveva assunto meno di una settimana fa, affermando che è stato un onore lavorare per lui.

“Il presidente Trump è un uomo gentile, meraviglioso, attento, premuroso, entusiasta e laborioso. Vorrei che più americani lo apprezzassero. Nessuno riuscirà mai più a rendere grande l’America come lui ha fatto e continua a fare. È stato un onore lavorare per lui”, ha scritto Zacharia sul suo account X, poche ore dopo essere stata sollevata dall’incarico dopo appena quattro giorni come portavoce del presidente.

L’uscita di scena di Zacharia è avvenuta dopo che Trump le aveva suggerito di riconsiderare la sua carica, a seguito delle critiche ricevute per la sua prima conferenza stampa, durata quattordici minuti e durante la quale aveva risposto solo a tre domande, tutte provenienti da media conservatori.

Ai dubbi sulla sua prestazione si sono aggiunti interrogativi sulla sua carriera professionale, dopo che ha ammesso di non aver superato l’esame per esercitare la professione di avvocato in California.

Il presidente aveva annunciato la nomina di Zacharia il 9 ottobre in sostituzione di Karoline Leavitt, che aveva lasciato l’incarico ad agosto per dedicare più tempo alla sua famiglia.

Le dimissioni di Zacharia dopo appena cinque giorni da portavoce della Casa Bianca alimentano sospetti e accuse interne sul ruolo della chief of staff Susie Wiles. È la ricostruzione di Politico. Secondo due persone a conoscenza delle dinamiche dell’amministrazione, Wiles avrebbe contribuito a organizzare l’intervista di giovedì sera su Fox News durante la quale Sean Hannity ha incalzato Zacharia sul difficile esordio e sulle sue credenziali legali.

Poche ore dopo, venerdì, la portavoce è stata rimossa. Una delle fonti ha descritto l’intervista come un “attacco autorizzato” contro Zacharia, che non era la candidata preferita da Wiles per l’incarico.

Un’altra ha sostenuto che la capo di Gabinetto e la portavoce Danielle Alvarez l’avessero “data in pasto a Hannity”, ricordando i frequenti contatti tra Wiles e il conduttore.

La ricostruzione è stata respinta dalla Casa Bianca e dall’emittente. Il direttore della comunicazione Steven Cheung ha parlato di “speculazioni” e di “una finzione neppure creativa”, assicurando che Zacharia continuerà a sostenere il presidente passando a un nuovo incarico. “È una straordinaria compagna di squadra e un grande talento”, ha affermato.

Fox News Media ha negato che Wiles e Alvarez abbiano avuto un ruolo nell’organizzazione dell’intervista, sottolineando che Hannity decide autonomamente chi intervistare e quali domande porre.

Un alto funzionario della Casa Bianca ha riconosciuto che Wiles e il giornalista si parlano, ma ha escluso una manovra: “Non è il suo stile”. A determinare l’uscita, secondo questa fonte, sarebbero state soprattutto la successiva apparizione a “Fox & Friends” e le risposte sulle qualifiche professionali.

Durante l’intervista di giovedì, Hannity ha ricordato che il primo briefing di Zacharia era stato ampiamente criticato: appena 14 minuti e tre domande. Le ha poi chiesto direttamente se fosse stata bocciata all’esame di abilitazione alla professione forense. Zacharia ha risposto di sì.

La controversia era nata quando, interrogata su dove avesse superato l’esame, aveva risposto: “Quando mi sono trasferita in Cina”. In seguito ha ammesso di non aver superato la prova in California nel 2011 e di non averla più sostenuta. Sui post che la presentavano come avvocata, ha spiegato di aver condiviso messaggi altrui senza voler avallare quel titolo e di aver consultato professionisti secondo cui poteva definirsi “lawyer”.

Venerdì Donald Trump ha riferito di averle suggerito di riconsiderare la permanenza nell’incarico. “Era da Sean Hannity ieri sera. E Sean è stato un po’ duro. Ho visto che stamattina era a Fox & Friends. Sono stati un po’ duri”, ha dichiarato. “Non devi farlo se non vuoi”, le avrebbe detto.

Il caso si inserisce in un clima di tensione nell’ala ovest, con le prospettive repubblicane alle elezioni di metà mandato in peggioramento e crescenti attribuzioni di responsabilità tra i collaboratori. Secondo la ricostruzione, Trump ha anche sondato gli alleati su Wiles e ipotizzato possibili sostituti.

Per Zacharia si tratta del secondo incarico di breve durata nell’amministrazione: quest’anno aveva lavorato per meno di due mesi al dipartimento della Sicurezza interna.

Rispondi