“Oh, ma che state a combina’?” Me la immagino così, per celia, la telefonata della premier Giorgia Meloni all’AD della Ericsson, l’azienda che minacciava il licenziamento di 131 lavoratori nella sede di Genova. In realtà il contenuto dell’interlocuzione tra Meloni e l’AD non è dato sapere, fatto sta che l’azienda ha ritirato i licenziamenti, per la soddisfazione del Ministro delle Imprese Urso, della Cgil di Genova ma, soprattutto, dei lavoratori dell’azienda.
Tra una telefonata e l’altra Meloni ha trovato anche il tempo per registrare (nel senso anche di “depositare”) nell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale la sua autentica voce e difenderla così da eventuali deepfake creati con l’IA. “Io sono Giorgia Meloni”, sembra abbia inciso. Non si sa se abbia poi aggiunto “sono una donna, sono una madre”…
Per tornare alla politica, ieri ad Assisi è stata presentata ufficialmente alla stampa la nascita del movimento politico “Sindaci d’Italia”, fondato da una rete di amministratori ed ex amministratori locali. Il movimento, schierato con il centrodestra, si propone di riportare la voce delle comunità e l’esperienza concreta dei comuni al centro dell’agenda politica nazionale, offrendo risposte tangibili alla disaffezione dei cittadini e al crescente astensionismo.
Il vice presidente del movimento Angelo Alessandri ha sottolineato come la discesa in campo dei primi cittadini fosse un tema dibattuto da oltre vent’anni ma mai concretizzato fino a oggi, ricordando che gli amministratori sono i veri eroi di questo Paese e devono tornare a imporre l’agenda politica.
Giorgio Cavalli
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