‘O balluttagiu…

Quando le schede scrutinate sono il 98,81%, lo scontro tra i due principali candidati alla presidenza del Brasile è rimandato al 25 ottobre quando al ballottaggio si sfideranno il presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva e il senatore di destra Flavio Bolsonaro. Il figlio maggiore dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro, con il 47,23% dei voti, e il leader progressista, con il 44,93%, sono risultati i due candidati più votati al primo turno, in cui gli altri dieci aspiranti alla presidenza non avevano alcuna possibilità di vittoria, secondo i dati della Corte Elettorale Superiore (TSE).

Flavio Bolsonaro, 45 anni, è risultato il favorito fin dall’inizio dello spoglio. Il risultato di Lula è peggiore rispetto al primo turno del 2022, quando ottenne il 48,4% dei voti e 57,2 milioni di preferenze.

L’affluenza ha raggiunto il 78,92% degli oltre 158 milioni di elettori registrati, con un tasso di astensione del 21,08%, pari a poco più di 33 milioni di elettori.
Secondo i dati forniti dalla Corte Elettorale Superiore del Brasile, con il 99,95% dei voti scrutinati, sono stati conteggiati circa 125 milioni di voti (125.210.636) in 499.248 seggi elettorali, con un tasso di astensione pari a 33.441.825 elettori, ovvero il 21,08% dell’elettorato. Nelle elezioni tenutesi nell’ottobre 2022, l’affluenza alle urne raggiunse il 79,05%, appena un decimo di punto percentuale in più rispetto ai risultati attuali, con un totale di poco più di 123,5 milioni di voti espressi e un tasso di astensione del 20,95%.

D’altro canto, questa domenica si sono registrate poco più di due milioni (2.299.989) di schede bianche, pari all’1,84% del totale; e poco più di tre milioni e mezzo (3.671.970) di schede nulle, pari al 2,93% del totale. Nel caso delle schede bianche, si è registrato un aumento dello 0,25% rispetto al 2022, quando ammontavano all’1,59%; mentre le schede nulle sono aumentate di appena lo 0,11% rispetto al 2,82% raggiunto allora.

“Il Brasile vuole il cambiamento. Questo è il messaggio principale. Sono molto soddisfatto dei risultati in tutte le regioni”, ha dichiarato a Brasilia Bolsonaro nelle sue prime dichiarazioni dopo l’annuncio dei risultati. Con il 99,6% delle schede scrutinate, il senatore dell’opposizione ha ottenuto il 47,11% dei voti al primo turno, mentre il leader progressista, Lula che si candida per il suo quarto mandato non consecutivo, ha ricevuto il 45,07%.

Non nasconde la sua delusione il presidente uscente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva per il risultato al primo turno. Lula ha ammesso che il risultato del primo turno è stato “inaspettato” e ha colto l’occasione per criticare duramente il suo rivale, Flavio Bolsonaro, che lo ha superato in termini di voti.
“Ero convinto che avrei vinto le elezioni al primo turno”, ha dichiarato in un hotel del centro di San Paolo, prima di esprimere fiducia in una vittoria finale al ballottaggio del 25 ottobre. “Sono bravo nei supplementari. La partita sta per iniziare. Siamo ai tempi supplementari. Lunedì parleremo e martedì la famiglia Bolsonaro se la vedrà brutta!”, ha assicurato Lula.

Bisognerà attendere il 25 ottobre per sapere se Flavio Bolsonaro sarà il prossimo presidente del Brasile sconfiggendo il progressista Luiz Inacio Lula da Silva. Intanto però la famiglia può festeggiare perché ben 4 membri, vicini all’ex presidente Jair Bolsonaro hanno conquistato un seggio al Congresso. La candidatura di Flavio Bolsonaro era stata indicata dal padre Jair Bolsonaro, agli arresti domiciliari mentre sconta una condanna a 27 anni per il tentato golpe seguito alla sconfitta elettorale del 2022.

Sul fronte legislativo, la moglie dell’ex presidente, Michelle Bolsonaro, è risultata la senatrice più votata del Distretto federale di Brasilia. Un suo fratello ricoprirà il ruolo di supplente. Gli osservatori la indicano già come possibile candidata alla presidenza nel 2030. Anche Carlos Bolsonaro, secondo figlio dell’ex capo dello Stato, ha ottenuto un seggio al Senato nello Stato di Santa Catarina, risultando il secondo candidato più votato. Nello stesso Stato è stato eletto deputato federale il fratello minore Jair Renan Bolsonaro.

Il terzo figlio, Eduardo Bolsonaro, non ha partecipato alla tornata elettorale dopo essersi trasferito negli Stati Uniti nel 2025. Un seggio alla Camera federale è stato inoltre conquistato da Renato Bolsonaro, fratello dell’ex presidente, eletto nello Stato di San Paolo. Se Flavio Bolsonaro vincesse al ballottaggio, la famiglia potrebbe arrivare a controllare la presidenza, oltre a due seggi al Senato e due alla Camera dei deputati e potrebbe approvare un’amnistia per Jair Bolsonaro.

La Polizia Federale brasiliana sta indagando su una possibile interferenza degli Stati Uniti nel processo elettorale del Paese. Lo ha annunciato il direttore dell’agenzia, Andrei Rodrigues, dopo la denuncia presentata dall’Avvocatura Generale e trasmessa alla direzione intelligence della Polizia Federale. “Si tratta di un’indagine in corso, una procedura preliminare. L’atto formale di apertura dell’inchiesta non è stato ancora pubblicato, ma l’indagine è già avviata”, ha affermato Rodrigues durante una visita al quartier generale della Polizia Stradale Federale a Brasilia, da dove le forze di sicurezza stanno coordinando le operazioni della giornata elettorale.

L’indagine nasce da un’inchiesta pubblicata dal Guardian e che ha avuto ampia risonanza sulla stampa brasiliana, che ha rivelato che il Dipartimento di Stato Usa ha dirottato un milione di dollari dal Fondo per i Diritti Umani e la Democrazia verso un programma denominato “Lotta alla censura in Brasile”. Tali fondi sarebbero stati destinati a finanziare reti e organizzazioni in Brasile allo scopo di interferire nel dibattito politico e di “destabilizzare e minare l’integrità istituzionale della magistratura brasiliana”, secondo quanto riportato in un documento di un’agenzia governativa brasiliana che cita l’inchiesta giornalistica. Venerdì la Polizia Federale brasiliana ha eseguito due mandati di perquisizione e sequestro preventivo a San Paolo e nell’area circostante il Distretto Federale.

Washington ha sospeso i servizi consolari a Brasilia per “motivi di sicurezza” e l’Australia ha chiuso la propria ambasciata per lo stesso motivo dopo che la polizia ha compiuto perquisizioni e sequestri per possibili minacce alle sedi diplomatiche statunitensi, pur “non trovando prove a conferma”.

La pressione degli Stati Uniti su una campagna elettorale segnata da insulti e scandali e che ha contribuito ben poco a sanare la frammentazione politica del Brasile si è fatta sentire.

Edinho Silva, presidente del Partito dei Lavoratori (PT) di Lula, ha detto ai giornalisti che la decisione degli Stati Uniti di chiudere i consolati “non ha alcun senso. È uno dei modi in cui Trump cerca di influenzare l’opinione pubblica brasiliana”.

Consapevoli dell’importanza degli elettori indecisi, entrambi gli schieramenti hanno monitorato con attenzione qualsiasi elemento potesse essere strumentalizzato a proprio vantaggio. Negli ultimi giorni, il dibattito si è concentrato sulla santa patrona del Brasile, Nostra Signora di Aparecida, in seguito alla diffusione di voci secondo cui Flavio Bolsonaro avrebbe intenzione di declassarne il ruolo in caso di elezione.

Bolsonaro, 45 anni, ha smentito categoricamente le accuse, mentre Lula è apparso stringendo tra le mani una statua dell’amata santa, dichiarando che “toccare” la sua figura sarebbe “inaccettabile”. Successivamente, Bolsonaro e i suoi sostenitori hanno colto la palla al balzo quando Lula ha definito gli uomini “codardi” di fronte all’esame della prostata, osservando invece che “le donne imparano a farsi toccare fin da giovani”, con riferimento alle visite ginecologiche. Ed è stato subito meme.

In questo clima turbolento, molti dei 160 milioni di elettori registrati nel Paese si mostrano disillusi dalle opzioni a disposizione. Lula punta a ottenere un quarto mandato (non consecutivo), vantandosi di essere in forma smagliante nonostante l’età avanzata. Ha fatto della sovranità brasiliana un pilastro della sua campagna elettorale, avvertendo Trump di non “interferire” nelle elezioni.

Durante il suo precedente mandato, l’ex leader sindacale ha ottenuto una riduzione dell’inflazione e della disoccupazione, oltre a frenare drasticamente la deforestazione dell’Amazzonia. Tuttavia, gli elettori lamentano l’alto costo della vita e molti sono ormai esasperati dalla violenza e dalla criminalità.

Nelle ultime settimane, il presidente ha annunciato una serie di misure popolari, tra cui l’aumento dei sussidi sociali e il divieto delle scommesse sportive, fenomeno che ha trascinato molte persone nel vortice dei debiti e della ludopatia.

Bolsonaro, un tempo poco noto e senatore dal 2019, si è rivelato un avversario ostico per Lula, anche quando è emerso che era indagato per corruzione in relazione al finanziamento del film biografico “Dark Horse”, dedicato a suo padre.

Nel corso della campagna elettorale, è stato costretto ad ammettere di aver chiesto al banchiere detenuto Daniel Vorcaro, figura centrale di una delle più vaste frodi finanziarie del Brasile, di finanziare la pellicola.

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