Gola, Gusto e Stupidita’ 

Ci sono cascato anch’io come una pera. Il festival del pseudo giornalismo inutile. Siamo inondati da rassegne stampa organizzate in vario modo, redatte (salvo pochi casi, di tipo aziendale di gruppo coeso) solo per dimostrare di contare o per influenza per arrivare a casi estremi di giornali dei giornali, ricompilando anche firme considerate prestigiose ( …il più delle volte solo ritenute)
Gli unici veri riconoscimenti che ho ricevuto nella vita sono di rompi…., e in questa veste scorro anche le rassegne, e da una di queste, che si traveste da settimanale ( e c’è chi a rilancia come tale) che ha come sottotitolo, quasi una testata, ogni settimana il meglio dei giornali di tutto il mondo e viene spacciata come geopolitica, sono stato colpito da una argomento che riveste per me grande interesse: LE ACCIUGHE !!! cibo meraviglioso, semplice e salutare, nel nostro paese espressione di una profonda cultura ligure, condivisa con gli spagnoli e poco con i portoghesi.
Un articolo messo in grande risalo, attribuito all’ agenzia BLOOMBERG, inserito nella sezione globale ECONOMIA e LAVORO mi ha letteralmente preso per la gola
“”AZIENDE: Il mondo ha un problema con le acciughe”
Corso a recuperarlo ed a divorarlo (e dato che sono un altruista a condividere il problema con gli amici) ho immediatamente scoperto che si trattava di tutt’ altra cosa, anzi l’opposto del gusto e della raffinatezza: LE SARDINE. (fra l’altro di una categoria non adatta per il consumo umano per forma con cui vengono pescate, e trasprtate, non parliamo poi del processo industriale.
Riguarda tra l’altro un luogo, un problema ricorrente ed un dilemma ricorrente che conosco bene per aver vissuto anni in Perù e nel centro stesso della pesca (delle sardine): il problema del Nino è certo, è ciclico, è noto, ma da cinquant’anni almeno, è il tempo da cui conosco il tema, il problema è quello pratico, affrontato dalla stessa FAO, quello della farina di pesce, anche da un solo punto di vista speculativo: con la fame del mondo, quanto è etico e conveniente impiegare 7 (sette) kg di proteine grezze (Pesce) per trasformarle costosamente in 1 (uno) kg di proteine grezze (pollo)? dopo cinquant’anni e il drammatico articolo allegato non mi resta che rimandare ai posteri l’ardua sentenza.
Agli amici più cari non mi resta che suggerire, come un tempo si diceva di certe signore o “signorine”: Attento a chi ti accompagni !!! (in termini di rassegne stampa), e nello specifico attenti alle grandi firme che non distinguono un’acciuga da una sardina: sono state prese all’amo, o vogliono prendere noi all’ amo ? In un tempo di disinformatio anche le acciughe ( le sardine) possono avere una parte….

Gian Carlo Poddighe

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