‘O terremoto…

 Un terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito l’area dei Campi Flegrei alle ore 19:47 di ieri, avvertito nettamente a Napoli e nei comuni limitrofi, seguito da una sequenza di repliche tra cui una di magnitudo 3.8. Nel capoluogo partenopeo, dai Colli Aminei ai Quartieri Spagnoli, i residenti si sono riversati in strada dopo le oscillazioni. Il sisma ha causato l’attivazione indebita di allarmi ed estesi blackout.

Sul fronte sanitario, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della riunione del Centro coordinamento soccorsi con il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha riferito che le Asl Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord registrano 19 pazienti assistiti all’ospedale di Pozzuoli: due in codice rosso, uno in codice arancione e i restanti con lesioni lievi. Controlli ed esiti negativi sono stati già completati sugli ospedali San Paolo, Pellegrini, Ospedale del Mare e Santa Maria delle Grazie.

Dopo le verifiche statiche eseguite nella notte e nelle prime ore della mattina a Pozzuoli dai vigili del fuoco, sono “130 i nuclei familiari che sono stati sgomberati nella notte e sono soprattutto concentrati nella zona porto. In particolare via Pisani, via Roma, via Fasano, che è quella che sembrerebbe più colpita”. Lo dice all’AGI il comandante dei caschi rossi di Napoli, Giuseppe Paduano.

Sono in corso decine di verifiche statiche, mentre il numero delle richieste questa mattina tende ad aumentare. Venti sono state già eseguite nella notte, ne “restano circa 60 di richieste di intervento per quanto riguarda le verifiche statiche. Questo purtroppo però dà luogo poi a situazioni per le quali noi siamo costretti a sgomberare le famiglie”, spiega il comandante, che sottolinea anche che i tempi sono dettati anche da alcune difficoltà.

“Nella notte – dice – il problema è legato, oltre al fatto che non c’era la luce sufficiente, anche dalla complessità di raggiungere alcune aree. Stamattina stiamo facendo un piano per poter poi andare a fare a tappeto tutte quante le verifiche, che faremo noi e anche i tecnici del Comune di Pozzuoli”. Sempre nello stesso comune, “il problema importante è quello del porto dove si è aperta una fessura sul molo abbastanza importante e per cui al momento è chiuso”.

Danni a strutture civili ed edifici di culto, sgomberi e problemi alla viabilità. A Napoli la forte scossa di ieri alle 19.46 di magnitudo 4.7 ha generato pochi danni. Quello più rilevante in “via Righi, dove è crollata una parete, un tramezzo in un bagno, in un edificio a un piano”. Lo dice all’AGI il comandante dei vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano.

È questo il primo bilancio del terremoto che ha interessato l’area dei Campi Flegrei, confermato dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. Il ministro ha dichiarato di essere in costante contatto con il prefetto di Napoli e con il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ha subito convocato l’Unità di crisi per coordinare gli interventi e il monitoraggio del territorio.

Sul fronte delle infrastrutture, la Capitaneria di Porto ha interdetto l’utilizzo della banchina del molo di Pozzuoli a causa dei danni riportati. Si registrano inoltre smottamenti e frane di lieve entità in diverse zone del territorio: in via Cigliano un cedimento del costone ostruisce l’accesso a quattro villette, mentre in via Pisciarelli sono in corso verifiche di stabilità su un fabbricato.

A Pozzuoli i Vigili del Fuoco hanno disposto lo sgombero preventivo di uno stabile di tre piani in II traversa Virgilio, abitato da 18 nuclei familiari, a causa di lesioni strutturali rilevanti. Per fare fronte all’emergenza, il Comune ha allestito un centro di accoglienza al Palatrincone dotato di 200 brandine, destinato sia ai residenti evacuati sia a chi preferisce non trascorrere la notte in casa. A Napoli è stata attivata un’ulteriore area di accoglienza in via Terracina.

In merito alla forte scossa di terremoto che ha interessato l’area dei Campi Flegrei, Giorgia Meloni è in costante contatto con il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, con il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e con il prefetto di Napoli, Michele di Bari, per seguire l’evoluzione della situazione. Il presidente del Consiglio, si apprende sempre da fonti di Palazzo Chigi, sta inoltre seguendo gli sviluppi della riunione dell’Unita’ di crisi, convocata per coordinare il monitoraggio e gli interventi conseguenti al sisma.

Lascia un commento