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Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.1 è stata registrata nel Giappone meridionale, vicino alla città di Kumamoto, sull’isola di Kyushu.È salito a tredici morti il bilancio delle vittime e la premier Sanae Takaichi ha dichiarato: “Ci sono ancora persone in attesa di essere soccorse, quindi stiamo affrontando una vera e propria corsa contro il tempo”, aggiungendo che “tutte le risorse disponibili” sono state impiegate.

Takaichi ha assicurato che, fin dal momento del terremoto, il governo ha agito con la massima rapidità per valutare l’entità dei danni, in stretto coordinamento con i ministeri e gli enti competenti. La premier ha sottolineato che, oltre alle vittime, si sono verificati crolli di edifici, incendi e danni alla rete stradale. Si sono inoltre registrate interruzioni di corrente e di acqua. A fronte del caldo estremo, Takaichi ha esortato la popolazione e il personale di soccorso ad adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenire i colpi di calore durante le operazioni di salvataggio.

Il terremoto ha anche provocato il crollo di parte delle mura del castello di Kumamoto. Lo riferiscono i media giapponesi. Non è la prima volta che il monumento è danneggiato da un sisma: era accaduto già nel 2016 quando una scossa di 7,3 gradi sulla scala Richter fece precipitare torrette e parti della fortificazione. Sono seguiti lunghi lavori di restauro non ancora terminati. Il castello di Kumamoto è considerato uno dei tre più importanti del Giappone, insieme a quelli di Himeji e Matsumoto.Yukari Nakamura / Yomiuri / The Yomiuri Shimbun via AFP – Il crollo di parte del muro del Castello di Kumamoto

A costruirlo fra il 1601 e il 1607 fu Kato Kiyomasa, celebre signore feudale dell’epoca, che ne volle fare una delle fortezze più imponenti e difficili da espugnare del Giappone grazie alle pietre curve delle mura che avrebbero ai nemici di arrampicarsi. E in effetti il castello, dove erano asserragliate le truppe dell’imperatore, resistette ancora nel 1877 per settimane all’assedio delle decine di migliaia di truppe ribelli di Saigo Takamori, ‘l’ultimo samurai’, durante la rivolta di Satsuma. Dopo 50 giorni, l’esercito imperiale riuscì ad avere la meglio sui rivoltosi e Takamori fu ucciso durante l’ultima battaglia sul monte Shiroyama. Con lui, fini’ l’era dei samurai come aristocrazia militare.

L’Agenzia Meteorologica Giapponese ha revocato l’allarme tsunami diramato in seguito al terremoto. L’allerta è stata rimossa dal sito web dell’agenzia poco meno di due ore dopo la scossa, registrata alle 16:27 ora locale (le 9:27 in Italia) sull’isola di Kyushu.

La scossa è stata registrata alle 16.27 (9.27 in Italia) sull’isola di Kyushu.

Secondo l’Autorità di regolamentazione nucleare del Giappone, non sono state riscontrate anomalie immediate nelle centrali della regione. Circa 45.000 abitazioni e strutture sono senza elettricità nella prefettura di Kumamoto, secondo Kyushu Electric Power, ma i tre reattori nucleari nell’area continuano a funzionare normalmente. Il gestore locale delle forniture elettriche, la Kyushu Electric Power, ha riferito che tre reattori nucleari operativi nella regione al momento del terremoto continuano a operare normalmente.

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