L’Italia s’è mesta

La mancata nomina di Pirlo come ct azzurro ha inasprito gli animi in via Allegri. “Il ct? Stiamo lavorando. Un nome a breve arriverà”, ha affermato il presidente della Figc Malagò, all’uscita dalla sede della Federcalcio, rispondendo alle domande sul futuro della panchina azzurra e sul caso che ha spinto la Federazione a non percorrere la strada che portava all’ex centrocampista rossonero.

Paolo Maldini e Leonardo hanno deciso di lasciare la Nazionale dopo il mancato arrivo di Pirlo sulla panchina dell’Italia a causa del caso Fonbet. L’incarico di Maldini e Leonardo è durato appena 16 giorni, ovvero da sabato 11 a lunedì 27 luglio. Domani alle 12 in programma il Consiglio Federale al termine del quale Giovanni Malagò rilascerà delle dichiarazioni alla stampa. Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale dopo che la Figc avrebbe deciso di puntare su Roberto Mancini o Antonio Conte, anche se il primo sembra essere il favorito per assumere il ruoto di nuovo ct. Sul commissario tecnico “Domani ci saranno delle novità”, ha annunciato Malagò. “Thiago Motta può essere un nome? Non posso dire nè si’ nè no a qualsiasi cosa. Sono assolutamente obbligato a fare questo”, ha riposto ancora Malagò, rientrando nella sede di via Allegri.

Intanto la scelta sul prossimo commissario tecnico della nazionale si trasforma anche in un caso che va oltre i confini calcistici. La giornata è infatti segnata dalla non tanto velata polemica tra il numero uno della Figc e Andrea Abodi.

Ad innescare la miccia è stato il ministro dello Sport. “Pirlo? La sua rinuncia alla panchina dell’Italia si commenta da sola, avremmo voluto che tutto si concludesse in modo differente, purtroppo non si è manifestata né una comunione di intenti e neppure la giusta tempestività”. Sono le parole del ministro per lo Sport e i giovani, che a Piacenza ha commentato le novità relative alla panchina azzurra, con la nota arrivata via social dallo stesso Pirlo in cui l’ex regista dell’Italia annunciava di non essere più fra i candidati a guidare la nazionale. “Adesso – ha concluso telegraficamente il ministro – dobbiamo recuperare una brutta figura”.

A stretto giro è arrivata la replica di Malagò. “Brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta. Ognuno è libero di interpretare. Il mondo di Andrea Abodi, col quale oggi ho rapporti eccezionali, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure, perché ce ne sono state molte da tante parti. Non dico altro”, ha aggiunto Malagò.

“Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo e ne abbiamo preso atto ma non ne sappiamo niente. Se mi sorprende? Direi proprio di no, perché era nell’aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sarà il ct. Mi spiace perché secondo me Maldini era una grande scelta, una persona di valore e avrei gradito personalmente”. Lo ha detto il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli all’uscita dalla Figc dopo la riunione di Malagò con le componenti.

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