Una persona è morta e altre 16 sono rimaste ferite, alcune in modo grave, dopo che un furgone si è lanciato sulla folla che stava celebrando il Christopher Street Day, il Pride di Berlino, nel parco del Tiergarten. Il sospettato sarebbe legato all’”ambiente islamista”. Lo ha dichiarato un portavoce delle forze dell’ordine spiegando che il sospettato è stato “identificato” ma non ancora arrestato.
Da sabato mattina, secondo quanto riferito, erano stati mobilitati oltre 2.200 agenti di polizia per garantire la sicurezza della marcia dell’orgoglio, denominata in Germania Christopher Street Day (CSD), che ogni anno riunisce centinaia di migliaia di persone nella capitale tedesca, nota per la ricchezza della sua vita notturna e della sua scena queer.
Si tratta di una delle più grandi sfilate del genere in Europa, un appuntamento popolare che va oltre la comunita’ LGBT e spinge numerose organizzazioni e aziende a partecipare.
Come scrive il sito online della Bild, “l’uomo attualmente sospettato è noto per appartenere all’ambiente islamista. Si tratterebbe di Abdul B. di 21 anni”. La ricerca dell’uomo è attualmente in corso e “procede a pieno ritmo”.
Secondo informazioni di ‘Welt’, il Suv (o furgoncino) bianco è stato noleggiato da Abdul B. L’uomo è nato nel 2005 ed è stato rilasciato dalla custodia cautelare per minori solo a maggio 2026. Secondo la redazione online del quotidiano, l’uomo che ha noleggiato il veicolo è noto alla polizia nel contesto di motivazioni religiose. Se sia anche il conducente del veicolo è oggetto delle indagini.
La polizia di Berlino ha diffuso la fotografia del sospettato. Le forze dell’ordine hanno reso noto che l’uomo e’ ancora a piede libero. E’ stato inoltre riferito che diverse vittime hanno riportato ferite da arma da taglio, mentre proseguono le indagini sulla dinamica dell’attacco.
L’uomo è cosi’ descritto: corporatura snella, altezza di circa 1,90 metri, capelli neri, felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. “Non avvicinarsi per alcun motivo all’uomo ricercato ne’ cercare di stabilire un contatto diretto. Abdul B. potrebbe essere armato e pericoloso – avverte la polizia -. Contattare immediatamente il numero di emergenza della polizia. Abdul B. e’ collegato agli ambienti islamisti”. “L’uomo e’ noto alle forze dell’ordine e legato agli ambienti islamisti di Berlino”, aveva dichiarato in precedenza il portavoce della polizia Florian Nath. Il sospettato sarebbe stato rilasciato da un centro di detenzione minorile a maggio. Non e’ ancora chiaro se fosse lui alla guida del veicolo. L’auto trovata vuota e, secondo il portavoce della polizia, gravemente danneggiata e’ stata sequestrata sul luogo dell’incidente. “Chiunque abbia informazioni sull’attuale posizione di Abdul B. e’ invitato a contattare il portale della polizia di Berlino dedicato alle segnalazioni o a rivolgersi a qualsiasi stazione di polizia”, si sottolinea.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha condannato l’attento di ieri al Gay Pride di Berlino, costato la vita ad almeno una persona. “Che atto abominevole a Berlino”, ha scritto su X.
“Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo stavano celebrando pacificamente il Christopher Street Day. Volevano promuovere una convivenza fondata sul rispetto e sulla tolleranza reciproca. Questo e’ un attacco alla nostra societa’”, ha proseguito.
Ma, ha sottolineato, “siamo una societa’ aperta e amante della liberta’, e continueremo a preservare e difendere questi valori”.
Quanto all’attentato, “l’accaduto sara’ chiarito e perseguito con il massimo rigore consentito dalla legge”, ha assicurato.
“I miei pensieri sono rivolti alle persone colpite e ai loro familiari. Auguro ai feriti una pronta guarigione e ringrazio tutte le forze di soccorso e di intervento per il loro lavoro”, ha tenuto ad aggiungere.
“Il Christopher Street Day (nome con cui alcuni paesi indicano il Pride nda) rappresenta liberta’, dignita’ e uguaglianza – i valori fondamentali dell’Ue. Tutti dovrebbero poter vivere, amare e battersi per i propri diritti senza paura. L’odio e la violenza non hanno posto nelle nostre societa’. Siamo uniti al fianco della comunita’ Lgbtqi+” Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen commentando l’attentato che ha visto un suv irrompere sulla parata a Berlino provocando 1 morto e 16 feriti.
“Le mie condoglianze alle vittime dell’attacco alla parata del Christopher Street Day di Berlino e ai loro familiari e amici” ha concluso la presidente della Commissione Ue.
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