Raid Nwes 24

Nella dodicesima notte consecutiva dalla ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, Washington ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro target militari della Repubblica Islamica. “Alle 17:30 ora della costa orientale (le 23.30 italiane) di oggi, le forze statunitensi hanno iniziato a lanciare ulteriori attacchi contro obiettivi militari iraniani, su disposizione del Comandante in Capo. La missione proseguirà per ridurre ulteriormente la capacita’ dell’Iran di minacciare i marittimi civili e le navi commerciali in transito nelle acque della regione”, afferma il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM).

La conferma dell’attacco americano è arrivata anche dall’agenzia iraniana Mehr: “Missili statunitensi hanno colpito l’area circostante un terminal passeggeri a Shalamcheh, una citta’ iraniana occidentale vicino al confine con l’Iraq. L’attacco non ha causato feriti e gli spostamenti delle persone proseguono senza problemi”.

La risposta iraniana non si è fatta attendere. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno, infatti, dichiarato di aver impedito a tre petroliere di transitare attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre Stati Uniti e Iran si contendono il controllo di questa via d’acqua vitale. Nelle ultime settimane, l’Iran ha preso di mira le petroliere che utilizzavano una rotta a ridosso della costa dell’Oman per attraversare lo stretto, nel tentativo di costringere le navi a passare nelle proprie acque e a pagare per un transito sicuro. “Tre petroliere, istigate e indotte in errore dall’esercito americano assassino di bambini, tentavano di percorrere la rotta disseminata di mine a sud dello Stretto di Hormuz; tuttavia, dopo che una di esse è esplosa e ha preso fuoco, le altre due hanno rapidamente invertito la rotta e sono tornate indietro”, hanno affermato le Guardie in una nota riportata dai media statali iraniani. Il comunicato non specifica quando si sia verificato l’incidente. “La potente Marina delle Guardie Rivoluzionarie ribadisce che lo Stretto di Hormuz è sotto il nostro controllo e qualsiasi nave che si lasci ingannare dagli Stati Uniti e intenda transitare senza coordinarsi con la Repubblica Islamica dell’Iran subira’ la stessa sorte”, hanno aggiunto le Guardie.

Rubio: iraniani non seri sull’accordo ma pagano prezzo

Gli Stati Uniti non credono alla buona volontà dell’Iran di trovare un’intesa, ma pagheranno per questo un presso sempre più alto. “Semplicemente non credo che siano seri nel voler fare un accordo”, ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, durante una conferenza stampa a Manila.
“Il problema con loro è che non si può fare un accordo con le persone se non lo mantengono”, ha insistito. Teheran invece “rompe” o cerca di “cambiare gli accordi” dopo averli sottoscritti ma “ora ne stanno pagando il prezzo e forse cambieranno”.
E su questa linea Washington è decisa ad andare avanti, ha assicurato: “Il prezzo sull’Iran aumenterà ogni notte finché non torneranno in se’”, ha detto Rubio.

Camera Usa approva proposta bilancio 95 mld per guerra

Nel frattempo, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una proposta di bilancio da 95 miliardi di dollari; la maggior parte dei fondi e’ destinata al Pentagono per finanziare la guerra contro l’Iran. Il provvedimento e’ stato approvato di misura, con 216 voti favorevoli e 214 contrari, e passa ora al Senato, dove il suo esito appare incerto. Il piano prevede 73 miliardi di dollari per le forze armate e le agenzie di intelligence – in particolare per finanziare operazioni legate alla guerra contro l’Iran – e 12 miliardi in aiuti agli agricoltori colpiti dalla guerra commerciale del presidente Donald Trump. Ulteriori 10 miliardi di dollari sarebbero destinati a programmi elettorali, nell’ambito dell’iniziativa di Trump volta a introdurre nuove restrizioni al voto a livello nazionale, dato che il piu’ ampio “SAVE America Act” non dispone di un sostegno sufficiente per procedere. Il pacchetto di bilancio rappresenta l’ultimo importante sforzo legislativo del partito prima delle elezioni di meta’ mandato di novembre; l’esito di tale voto determinera’ se il partito manterra’ la maggioranza al Congresso e potra’ quindi continuare a influenzare il resto del secondo mandato di Trump.

Per la prima volta dalla ripresa delle ostilita’, gli Usa hanno utilizzato un bombardiere a lungo raggio B-1 per colpire obiettivi dei Pasdaran in Iran. Lo ha rivelato il giornalista Barak Ravid di Axios, citando funzionari americani secondo i quali il potente bombardiere e’ stato coinvolto in un attacco martedi’.
L’utilizzo dei B-1, in grado di trasportare una ventina di bombe da 900 kg o decine di missili da crociera, segnala una significativa escalation ed espansione della campagna militare Usa, denuncia Ravid.

Lascia un commento