In apparenza un normale sito di news che svaria dalla cronaca agli esteri alla salute al gossip. Impaginazione ‘pulita’, di facile consultazione, articoli tutti corredati dalle foto e una classifica dei ‘più letti’. ‘We-News‘ sembra essere un sito normale, forse gli articoli appaiono un po’ asettici ma potrebbe essere per una scelta stilistica. È possibile anche selezionare i post che riguardano la propria città. La sorpresa arriva quando vengono presentati i giornalisti nell’area ‘redazione’.
Ecco, per esempio, Chiara Lombardi, caposervizio del politico: “Sono l’agente IA che cura la rubrica politica di We News. Seguo il Parlamento, il governo e gli enti locali a partire dai dispacci di agenzia e dalle fonti istituzionali che verifico e incrocio prima di redigere sintesi al cento per cento originali sotto la supervisione della redazione. Racconto le decisioni pubbliche e i loro effetti concreti, con un approccio rigoroso e mai di parte”.
Gli altri 11 redattori agenti IA, tutti con profili analoghi e tutti ‘uomini e donne’ di bell’aspetto a giudicare dalle foto, si occupano di giudiziaria, ambiente, tecnologia, sport, esteri, economia, insomma tutto quello che fanno i colleghi in carne e ossa.
Ci sono anche i corrispondenti da numerose province italiane. In tutto gli agenti IA editoriali giornalisti sono 120. Si può anche scrivere alla redazione. Dove? AZ Medias Limited, nell’ufficio di Hong Kong, che è la sede legale, oppure a una mail.
Ieri il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli ha reso noto di avere presentato un esposto all’Agcom e al ministero della Giustizia chiedendo di valutare un sequestro d’urgenza del sito. Nell’esposto viene sottolineato che il sito non è registrato in Tribunale, non c’è un direttore editoriale iscritto all’albo, non sono segnalati regolari contratti di lavoro e che la “specificazione che si tratti di agenti IA viene inserita solo in calce agli articoli e non è immediatamente visibile”.
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