Gli Stati Uniti hanno bombardato l’Iran per la sesta notte consecutiva. E in risposta l’Iran ha lanciato numerosi attacchi militari contro Qatar, Bahrein e Kuwait. Teheran ha accusato gli Usa di aver colpito obiettivi civili. Le forze armate statunitensi hanno dichiarato sulla piattaforma social X di aver attaccato, nella notte tra giovedì e venerdì, “decine di obiettivi militari iraniani, come strutture di sorveglianza costiera e difesa aerea, infrastrutture logistiche militari e impianti marittimi”.
La minaccia iraniana agli attacchi americani
Da parte sua, l’Iran ha riferito di attacchi contro ponti, un aeroporto e una stazione ferroviaria. “Se gli americani attaccheranno le infrastrutture della Repubblica islamica, allora tutte le infrastrutture della regione diventeranno obiettivi legittimi per l’Iran”, ha minacciato un portavoce militare iraniano, citato dalla televisione di Stato. Le forze armate di Kuwait e Qatar hanno annunciato di aver subito attacchi aerei all’alba di venerdì, mentre in Bahrein sono risuonate due volte le sirene d’allarme. La televisione di Stato iraniana ha citato un portavoce militare che ha rivendicato la responsabilità di operazioni contro installazioni militari statunitensi in Kuwait, condotte utilizzando droni esplosivi.
I media ufficiali della Repubblica islamica hanno inoltre riferito di numerose esplosioni avvenute durante la notte in diverse aree del sud del Paese. L’emittente pubblica Irib ha riferito che due ponti sono stati colpiti nella regione di Bandar Khamir – causando sette morti e nove feriti – e che sono stati presi di mira anche una stazione ferroviaria a Bandar Abbas e l’aeroporto di Iranshahr, provocando diversi feriti. Il ministero della Difesa del Qatar ha confermato di aver intercettato “diversi attacchi contro lo Stato”. Teheran ha rivendicato la responsabilità di tali azioni, secondo quanto dichiarato dalle Guardie Rivoluzionarie Iraniane e riportato dall’agenzia di stampa Tasnim, organo affiliato al corpo militare. Fonti iraniane segnalano “diverse forti esplosioni” in Qatar, tra cui un attacco con missili balistici contro Al-Udeid, un’importante base militare statunitense in Medio Oriente.
Il governo del Qatar ha pubblicato diversi messaggi su X confermando che le proprie forze armate stanno contrastando attacchi missilistici, pur senza fornire ulteriori dettagli sull’entità dell’operazione militare o su eventuali danni. Nel frattempo, l’agenzia di stampa Fars ha sostenuto che almeno tre missili hanno colpito la base della quinta flotta della Marina statunitense in Bahrein. Situata nel quartiere di Juffair, la base funge da supporto alle operazioni di difesa di Washington nel Golfo Persico. Citando “fonti arabe”, Fars ha riferito che raffinerie di petrolio e basi militari statunitensi in Bahrein sono state “direttamente attaccate da droni”, sebbene le autorità bahreinite non abbiano ancora confermato tali notizie. Al momento – come accaduto nel corso dell’ultima settimana – il ministero dell’Interno del Bahrein ha segnalato l’attivazione delle sirene d’allarme in tutto il Paese e ha esortato i cittadini a “mantenere la calma e recarsi nel luogo sicuro più vicino”, senza specificare la natura della minaccia in corso. L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna ha riferito che le forze armate iraniane hanno “attaccato la base di Sakhir, in Bahrein, con droni distruttivi Arash”: un sito dove, secondo l’agenzia, erano di stanza elicotteri e aerei da ricognizione statunitensi. Nel frattempo, il ministero della Difesa del Kuwait ha confermato ulteriori attacchi iraniani avvenuti nella notte; tali azioni hanno comportato l’impiego di missili e droni per distruggere secondo quanto riportato dai media legati a Teheran i sistemi radar militari statunitensi presenti nel Paese della penisola arabica.
Bilancio vittime iraniano dopo attacchi Usa
È di otto morti e 20 feriti il bilancio delle vittime iraniane degli attacchi lanciati dagli Stati Uniti contro le infrastrutture nel sud e nell’ovest del Paese nella notte. L’aggiornamento è stato fornito dai media statali iraniani. “Infrastrutture sono state colpite da attacchi statunitensi in diverse province” dell’Iran, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Irna, citando un bilancio di otto morti e 20 feriti. Secondo la stessa fonte, sono stati presi di mira sei ponti nella provincia meridionale di Hormozgan, che si affaccia sullo Stretto di Hormuz.
Colpita petroliere al largo dell’Oman
Una petroliera è stata colpita da un proiettile al largo delle coste dell’Oman. Lo ha dichiarato l’agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime (Ukmto), mentre prosegue lo scontro tra Iran e Stati Uniti per il controllo dello Stretto di Hormuz.
“Una petroliera ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile non identificato che ha causato lievi danni strutturali al lato di babordo”, ha dichiarato l’Ukmto, precisando che l’incidente e’ avvenuto durante la notte e che tutto l’equipaggio e’ al sicuro.
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