Graham Paradiso

 Il senatore repubblicano statunitense Lindsey Graham, uno dei principali alleati del presidente Donald Trump, è morto ieri all’età di 71 anni dopo una “breve e improvvisa malattia”.
Graham, noto soprattutto per il suo impegno in politica estera, era un convinto sostenitore della guerra contro l’Iran e negli ultimi anni aveva sollecitato sia l’amministrazione Trump sia quella Biden a sostenere la lotta dell’Ucraina contro l’invasione russa.

Trump ha reso omaggio all’influente senatore, definendolo “una delle persone migliori” in un messaggio pubblicato su Truth. Graham aveva tentato senza successo di ottenere la candidatura repubblicana alla Casa Bianca nel 2016. Durante quella campagna aveva messo in guardia il partito dal sostenere Trump, definendolo un politico che “alimenta le divisioni razziali, xenofobo e intollerante sul piano religioso”. Il loro rapporto si deteriorò ulteriormente dopo l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, quando Graham dichiarò ai colleghi repubblicani: “Non contate più su di me, quando è troppo è troppo”. Successivamente votò però contro la condanna di Trump nel processo di impeachment. I due ricucirono in seguito i rapporti e Graham sostenne Trump nella nuova corsa alla Casa Bianca.

Graham era anche uno dei più convinti sostenitori di Israele e delle posizioni più dure nei confronti dell’Iran. “Lindsey era un grande amico di Israele e un caro amico personale”, ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il presidente israeliano Isaac Herzog si è detto “sconvolto e con il cuore spezzato”.
Graham era stato eletto per la prima volta alla Camera dei Rappresentanti nel 1994 e successivamente al Senato nel 2002. Era stato poi rieletto nel 2008, nel 2014 e nel 2020 e ricopriva da ultimo la carica di presidente della commissione Bilancio del Senato. Il governatore della South Carolina, Henry McMaster, lo ha definito “insostituibile”. “Il più tenace dei combattenti per la South Carolina e per l’America, oltre che un amico leale e costante”, ha scritto McMaster su X.

Prima della carriera politica, Graham aveva prestato servizio come avvocato militare, raggiungendo il grado di colonnello dell’Aeronautica. Un’esperienza che contribui’ a formare il suo orientamento interventista in politica estera. Nel 2002 votò a favore dell’intervento militare in Iraq dopo gli attentati dell’11 settembre e successivamente sostenne una presenza statunitense di lungo periodo in Afghanistan. Fu inoltre un frequente critico della politica estera dell’allora presidente Barack Obama, che nel 2015 definì “un debole avversario del male” per la decisione di negoziare un accordo sul nucleare con l’Iran.
Graham aveva incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev appena venerdì, sostenendo, secondo quanto riferito, nuove e più severe sanzioni economiche contro la Russia e i suoi alleati.

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