Una bambina è stata aggredita, ieri sera, da un lupo ad Arrone, in provincia di Terni. La piccola si trovava con i familiari nei pressi della zona degli impianti sportivi della cittadina, quando l’animale selvatico l’ha attaccata. Subito soccorsa, la piccola è stata portata in ospedale, mentre l’animale si è allontanato.
A confermare che si possa essere trattato di un lupo è lo stesso sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia, in un post sui canali social, nel quale conferma anche che le condizioni della bimba, 4 anni, non sono allarmanti: “La bimba aggredita da un lupo fortunatamente sta bene, resta solo un fortissimo spavento. L’Asl e i carabinieri Forestali sono stati prontamente allertati e stanno monitorando la situazione, mettendo in atto le attività necessarie per allontanare l’animale dalla zona. È già stato avviato un coordinamento con il comando dei carabinieri forestali, l’Asl, la Prefettura e la Regione per predisporne la cattura”.
La possibile presenza di un lupo nella zona dove è avvenuta l’aggressione era stata già segnalata alcuni giorni fa dopo alcuni avvistamenti, in un caso anche filmato.
Inseguito all’attacco, la Regione Umbria ha istituito una task force, sviluppata dopo il vertice tenuto in Prefettura a Terni. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca e i tecnici Macri’ e Grohman, il Comune di Arrone con il sindaco Fabio Di Gioia, i carabinieri forestali, il vice questore, la polizia provinciale e i servizi regionali competenti, tra cui Usl Umbria 2 e i tecnici del Cras, gestito dall’associazione Wild Umbria. “La Regione Umbria sta collaborando strettamente da ieri sera con il Comune di Arrone, supportando e condividendo passo passo con il sindaco Di Gioia la gestione della vicenda” spiega Palazzo Donini, sottolineando come “Tutte le istituzioni sono impegnate per garantire quanto prima la cattura dell’animale”.
Durante il summit sono state coordinate le azioni necessarie e obbligatorie per il caso. Le autorità competenti hanno già attivato tutti gli interventi previsti per la cattura del lupo, operando secondo le procedure stabilite dalla normativa vigente, trattandosi di una specie protetta. Inoltre, sono stati rafforzati i servizi di vigilanza e controllo del territorio e ai carabinieri forestali è stato affidato il coordinamento del flusso delle segnalazioni e il reperimento degli strumenti necessari per intercettare il predatore. “Accogliendo con assoluto sollievo – scrive la Regione – la notizia che la bambina sta bene, nonostante il grande spavento suo e della famiglia, tutti i soggetti competenti e le forze dell’ordine stanno lavorando per risolvere al più’ presto la situazione. Per questo – si legge – è necessario mantenere un corretto comportamento evitando di avvicinare l’animale e segnalando prontamente al 112 ogni avvistamento. Si invita la cittadinanza a mantenere la calma e ad adottare la massima prudenza, nonostante la comprensibile preoccupazione”.
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