L’Italia si appresta a vivere una domenica bollente da Nord a Sud, caratterizzata dal bollino rosso in otto città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino. I restanti centri monitorati registreranno un bollino arancione o giallo a causa dell’anticiclone africano che sta portando un’ondata di caldo intenso sulla penisola.
Questo scenario di caldo estremo insisterà sulla Pianura Padana almeno fino al primo weekend di luglio. In Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna si registreranno temperature massime comprese tra i 35 e i 37 gradi, con minime notturne nelle aree urbane che non scenderanno sotto i 25 gradi, dando vita a vere e proprie notti tropicali.
“Le temperature eccezionalmente elevate registrate nelle ultime settimane confermano una tendenza ormai evidente: il caldo intenso non è più confinato ai mesi centrali dell’estate e tende a manifestarsi con crescente frequenza già a giugno”. Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano La Statale.
Secondo l’esperto, l’anticipo delle ondate di calore è il segnale della trasformazione climatica nel Mediterraneo. L’esposizione prolungata a queste temperature aumenta il rischio di disidratazione, colpi di calore e aggravamento delle patologie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, specialmente per anziani e soggetti fragili.
“Il cambiamento climatico sta ridefinendo il calendario delle emergenze sanitarie. Prepararsi al caldo non può più essere un’attività limitata a luglio e agosto”, conclude Pregliasco. Diventa quindi essenziale anticipare i sistemi di allerta e promuovere comportamenti adeguati a tutela della popolazione già dall’inizio di giugno.
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