Oh che bel castello!

Israele ha annunciato di aver conquistato nel sud del Libano lo strategico castello di Beaufort. L’Idf ha piantato sulla rocca la bandiera bianca e azzurra con la stella di David. “Quarantaquattro anni dopo la battaglia eroica sul Beaufort, e nel giorno della Memoria per i caduti della guerra di Shalom HaGalil e tra loro i soldati del Golani caduti nella battaglia per il Beaufort, i combattenti dell’Idf e in testa la Brigata Golani sono tornati sulla vetta del Beaufort e hanno issato nuovamente su di essa la bandiera di Israele e la bandiera del Golani”, ha scritto il ministro della Difesa Israel Katz su X.

“Su indicazione del primo ministro (Benjamin) Netanyahu e mia, l’Idf ha ampliato la manovra in Libano, ha attraversato il fiume Litani e ha conquistato la cresta del Beaufort – uno dei punti strategici più importanti per la difesa degli insediamenti della Galilea e per la salvaguardia della sicurezza delle nostre forze”, ha spiegato ancora Katz. “Oggi è stato rimosso il velo di segretezza imposto sull’operazione per impedire che informazioni raggiungessero il nemico.

Questo è un messaggio chiaro ai nostri nemici: chi minaccia i cittadini di Israele perderà i suoi beni strategici uno dopo l’altro. Rendo omaggio ai combattenti del Golani e a tutti i combattenti dell’Idf che hanno scritto un altro capitolo di eroismo israeliano nel luogo in cui i nostri eroi son caduti per la patria. La campagna non è ancora finita. L’Idf è forte, e noi tutti siamo determinati a schiacciare la forza di Hezbollah e a completare la missione: garantire la sicurezza ai residenti del Nord”.

Il castello di Beaufort, arroccato a 700 metri di altezza sul fiume Litani, nel Libano meridionale, è conteso da quasi 900 anni. A conquistare quella che era già un insediamento fortificato noto come Shaqif Arnun, la scogliera di Arnoun, fu il re crociato Folco d’Angio’, poi re di Gerusalemme, nel 1139.

Poco dopo su quello sperone fece costruire il castello che, in omaggio al nuovo signore franco, fu ribattezzato ‘Beau Fort’ (Bella fortezza) come è ancora noto, anche se il suo nome arabo è Qalat al-Shaqif. Saladino riuscì a strapparlo ai nemici nel 1190 dopo un assedio di due anni, ma 50 anni dopo i crociati lo ripresero e nel 1260 lo vendettero ai Templari che pero’ non ne godettero a lungo. Nel 1268 l’allora sultano mamelucco Baibars lo espugnò una volta per tutte. Seguirono secoli di declino, con gli ottomani che lo distrussero in parte fino a un terremoto che nel 1837 che inflisse ulteriori danni.

Diventato rifugio di pastori, il castello – o ciò che ne rimaneva – tornò all’antico ruolo strategico a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, quando l’Organizzazione perla liberazione della Palestina (Olp) ne fece una base militare. Allo scoppio della guerra del 1982, e all’invasione israeliana, Beaufort divenne teatro di una battaglia violentissima, cui il ministro della Difesa Israel Katz non ha mancato di fare riferimento nell’annunciare oggi la ‘reconquista’.

La notte tra il 5 e il 6 giugno, unità scelte tra cui la brigata Golani ricevettero l’ordine di prendere il castello. Invece di bombardarlo dal cielo, si decise un attacco diretto via terra. Dopo ore di combattimento stanza per stanza, contro i palestinesi trincerati in posizioni più elevate, le forze israeliane ebbero la meglio, non senza perdite. Almeno sei i caduti nelle file dell’Idf e una decina in quelle dell’Olp.

Durante i 18 anni di occupazione israeliana, Beaufort fu più volte attaccato dall’Olp e da Hezbollah. Fino al ritiro israeliano nel maggio del 2000. Prima di andarsene, gli israeliani minarono in parte la fortezza per renderla non più utilizzabile.

Negli anni successivi il castello fu restaurato e divenne sito storico. Ma il destino aveva deciso che non ci fosse pace per Beaufort. Quando Israele ha dichiarato guerra a Hezbollah, nel 2024, la rocca è stata di nuovo presa di mira più volte. A poco sono valsi gli appelli a preservarlo arrivati dall’Unesco, che l’anno scorso l’ha inserito nella lista provvisoria dei siti patrimonio dell’umanita’. E da oggi a Beaufort sventola una nuova bandiera, quella di Israele.

Filippo Borsani

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