Un uomo armato ha aperto il fuoco ieri sera contro un posto di controllo di sicurezza nei pressi della Casa Bianca, prima di essere ucciso dagli agenti del Secret service in uno scontro a fuoco che ha provocato anche il ferimento di un passante.
Il presidente americano Donald Trump si trovava all’interno della Casa Bianca al momento della sparatoria, dopo aver annullato tutti gli spostamenti del fine settimana a causa della crisi con l’Iran. Secondo il Secret service, il presidente non è rimasto coinvolto nell’incidente.
Poco dopo le 18 locali (mezzanotte in Italia), un uomo che si trovava vicino al perimetro di sicurezza della Casa Bianca “ha estratto un’arma dal proprio zaino e ha aperto il fuoco”, ha dichiarato il portavoce del Secret service Anthony Guglielmi. “Gli agenti del Secret Service hanno risposto al fuoco colpendo il sospetto, che è stato trasportato in un ospedale della zona dove ne è stato constatato il decesso. Durante la sparatoria anche un passante è stato colpito”, ha aggiunto, senza fornire dettagli sulle condizioni del ferito. Nessun agente è stato colpito.
Trump ha commentato l’episodio con un messaggio pubblicato sul suo social Truth, nel quale ha ringraziato gli agenti per “l’azione rapida e professionale” contro “un uomo armato vicino alla Casa Bianca che aveva una storia di violenza e una possibile ossessione per l’edificio piu’ caro al nostro Paese”. Il presidente ha sottolineato che l’episodio arriva a un mese dalla sparatoria avvenuta durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca e ha sostenuto che l’accaduto dimostra “quanto sia importante, per tutti i futuri presidenti, realizzare quello che sarà lo spazio più sicuro e protetto mai costruito a Washington”, facendo riferimento alla sala da ballo che è in costruzione su richiesta proprio di Trump. “La sicurezza nazionale del nostro Paese lo richiede”, ha aggiuntoBrendan.
Diversi media americani hanno identificato il sospetto come Nasire Best, 21 anni, residente nello Stato del Maryland. Secondo le emittenti statunitensi, il giovane soffriva di disturbi mentali ed era gia’ noto al Secret service per essersi aggirato piu’ volte nei pressi della Casa Bianca. Il New York Post riferisce che il giovane “era convinto di essere Gesu’”.
Dopo la sparatoria, la polizia ha isolato l’intera area attorno alla Casa Bianca mentre soldati della Guardia nazionale hanno impedito l’accesso alla zona. Giornalisti presenti sul prato nord della Casa Bianca hanno riferito sui social di aver ricevuto l’ordine di correre al riparo nella sala stampa.
La corrispondente di Abc News Selina Wang stava registrando un video per i social media quando sono risuonati gli spari. “Sembravano decine di colpi”, ha scritto successivamente su X. Un turista canadese ha raccontato di averne sentita tra i venti e i venticinque.
Trump, 79 anni, è già stato bersaglio di tre tentativi di assassinio negli ultimi due anni. Il più recente risale al 25 aprile, quando un uomo armato aveva assaltato un varco di sicurezza vicino alla sala da ballo dove il presidente stava partecipando alla tradizionale cena con i corrispondenti. Nel luglio 2024, durante la campagna elettorale, Trump era stato colpito di striscio all’orecchio durante un comizio a Butler, in Pennsylvania, in un attacco che aveva causato la morte di uno spettatore prima che l’assalitore venisse ucciso dalle forze di sicurezza. Alcuni mesi dopo, un altro uomo armato era stato arrestato in un campo da golf di West Palm Beach dove il presidente stava giocando.
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