Maldide Maldive

 Sono iniziate le operazioni di recupero dei corpi dei cinque subacquei italiani morti ieri alle Maldive. L’Ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della guardia costiera che ha mandato le proprie imbarcazioni sul luogo dell’incidente. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità. Al momento, si legge in una nota della Farnesina, le condizioni meteo potrebbero impedire l’avvio delle operazioni di recupero, ma in attesa di un miglioramento dovrebbe essere effettuata una prima immersione per esplorare i punti di accesso della grotta.

I cinque sub italiani sono morti durante un’escursione subacquea nell’atollo di Vaavu. La loro scomparsa era stata segnalata intorno alle 13.45 (ora locale, le 10.45 in Italia). Le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche non appena ricevuta la segnalazione e hanno ritrovato i corpi di tutte e cinque le persone.

I cinque turisti erano ospiti della Duke of York, una barca da crociera subacquea gestita da stranieri. Si sono immersi al mattino e l’equipaggio ne ha segnalato la scomparsa quando non sono riemersi nemmeno a mezzogiorno.

È il più grave incidente subacqueo nella storia del Paese, hanno riferito le autorità che ieri hanno recuperato un corpo. Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia, Federico Gualtieri, Muriel Oddenino e Giorgio Benedetti si stavano immergendo nell’atollo a circa 90 minuti di motoscafo dalla capitale. Le autorità maldiviane hanno lavorato tutta la notte nonostante il maltempo, hanno dichiarato funzionari locali. Gli incidenti legati alle immersioni e agli sport acquatici sono relativamente rari nell’arcipelago, sebbene almeno 112 turisti siano morti negli ultimi sei anni, di cui 42 in immersioni o facendo snorkeling.

“La tragedia delle Maldive che ha strappato la vita a cinque nostri connazionali in vacanza, mi rattrista profondamente. Desidero esprimere la più sentita vicinanza ai familiari di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia, di Federico Gualtieri, di Muriel Oddenino e di Giorgio Benedetti. Il nostro pensiero e le nostre preghiere sono per loro”. Lo afferma il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

La Farnesina ha confermato la morte di cinque subacquei italiani. “In seguito a un incidente occorso durante un’immersione subacquea, cinque connazionali sono deceduti nell’atollo di Vaavu, nelle Maldive”, si legge in una nota. I cinque sarebbero morti “per aver provato l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità”, si spiega. Le autorità delle Maldive stanno ancora ricostruendo l’accaduto, precisa la nota. “La Farnesina e l’ambasciata d’Italia a Colombo seguono il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione; la sede sta provvedendo a prendere contatto con i familiari delle vittime per fornire ogni necessaria assistenza consolare”, si spiega ancora.

Una delle cinque vittime dell’immersione nelle Maldive è Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova. Era professoressa associata al Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita. Insegnava biologia ed ecologia marina. Nella foto di profilo è ritratta in tuta da sub a bordo di una barca. Era responsabile scientifico della campagna di monitoraggio delle Maldive.

Tra i cinque sub italiani morti alle Maldive c’è anche il giovane Federico Gualtieri di Omegna, 31 anni, appassionato di subacquea, laureato in biologia Marina all’Università di Genova e allievo di Monica Montefalcone, la professoressa associata dell’Università di Genova, 51 anni, a sua volta morta durante l’immersione. Gualtieri si trovava alle Maldive per una ricerca di due settimane con la sua docente. Aveva anche vinto un concorso per un progetto in Giappone, sarebbe dovuto partire ad agosto.

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