Crolla il partito Laburista, vola Reform Uk di Nigel Farage, luci e ombre per i Tories. A oltre un quarto delle schede scrutinate, il voto locale in Inghilterra conferma le previsioni della vigilia e assesta un duro colpo al partito del primo ministro, Keir Starmer.
Il premier incassa, si assume la responsabilità della pesante sconfitta ma annuncia che non si dimetterà.
Reform UK di Nigel Farage è il chiaro vincitore della tornata elettorale, conquista due consigli comunali completi, Newcastle-under-Lyme e Havering, e ottiene numerosi seggi, circa 400, a scapito di laburisti e conservatori. Il leader della destra populista britannica, fautore della Brexit, parla di “risultato storico” e aggiunge che “il meglio deve ancora arrivare”.
I Conservatori hanno perso l’Hampshire ma hanno conquistato Westminster e mantenuto Fareham, Harlow e Broxbourne. “I Tories stanno tornando, riconquisteremo il potere”, dice la leader Kemi Badenoch.
I Liberal Democratici hanno conquistato Stockport e Portsmouth e hanno mantenuto Eastleigh e Richmond-upon-Thames. Risultati contrastanti: hanno guadagnato quasi 40 seggi ma perso il consiglio di Hull.
I Laburisti fino a ora hanno perso circa 260 seggi e il controllo di otto consigli, ma si prevedono ulteriori perdite. Con circa 170 seggi in meno, il partito Conservatore ha finora perso il controllo di due consigli comunali, Hampshire e Newcastle-under-Lyme, ma ha riconquistato il controllo del consiglio di Westminster a Londra, sede del governo britannico.
Guadagnano qualcosa i Verdi dell’eco-populista Zack Polanski, che sulla base dei conteggi attuali hanno conquistato 26 seggi.
Il Partito Laburista inoltre si avvia a perdere anche le elezioni in Galles, mettendo fine ai suoi 27 anni di governo: lo spoglio per il Parlamento gallese è iniziato da poco, ma le previsioni indicano che il Labour cederà il primato a Plaid Cymru e a Reform UK, che si contendono entrambi il primo posto.
Al di là della sconfitta del Labour e dell’affermazione di Reform UK, il dato politico del voto è un cambio di registro del sistema britannico, che da sistema tradizionalmente bipartitico passa a un sistema politico a cinque partiti pienamente consolidato.
Il voto locale è stato in buona parte un voto contro il governo Starmer, la cui popolarità è in caduta libera dopo i repentini cambi di posizione su tasse, welfare e immigrazione e il caso di Peter Mandelson, nominato ambasciatore britannico negli Stati Uniti, nonostante i suoi legami con Jeffrey Epstein.
A Wigan, dove la deputata è Lisa Nandy, ministro della Cultura, il Partito Laburista ha perso tutti i 22 seggi a favore di Reform UK. A Tameside, nella Greater Manchester, area rappresentata dall’ex vice primo ministro Angela Rayner, il partito Laburista ha perso 16 dei 17 seggi, sempre a favore di Reform.
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