Cronache Marziali 63

 Il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver sospeso l’operazione militare statunitense di scorta alle navi attraverso lo Stretto di Hormuz dopo un solo giorno, nel tentativo di raggiungere un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente.
“Il Project Freedom (il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) verrà sospeso per un breve periodo di tempo per vedere se l’accordo può essere finalizzato e firmato”, ha detto Trump sul suo social network Truth.

Axios, vicina intesa Usa-Iran su memorandum di una pagina

La Casa Bianca ritiene che si stia avvicinando a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa di una pagina per porre fine alla guerra. Lo riferisce Axios citando fonti informate.
Sarebbe anche stato fissato un quadro per negoziati nucleari piu’ dettagliati. Gli Stati Uniti si aspettano risposte iraniane su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore.

Premier Pakistan, grazie Trump per sì a pausa Hormuz

Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha ringraziato il presidente americano Donald Trump er avere accettato di sospendere l’operazione militare nello stretto di Hormuz. “Sono grato al presidente Donald Trump per la sua coraggiosa leadership e per l’annuncio tempestivo riguardante la pausa del Progetto Liberta’ nello Stretto di Hormuz”, ha scritto su X.
“La generosa risposta del presidente Trump alla richiesta avanzata dal Pakistan e da altri paesi fratelli, in particolare dal regno dell’Arabia Saudita e dal mio caro fratello, il principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman, andra’ molto lontano nel promuovere la pace regionale, la stabilita’ e la riconciliazione durante questo periodo sensibile”, ha assicurato.

Pechino, riaprire Hormuz e stop a guerra subito

La Cina ha rinnovato il suo appello per la fine della guerra nel Golfo Persico e per la riapertura immediata dello stretto di Hormuz. “La Cina promuove attivamente i colloqui di pace dallo scoppio della guerra”, ha ricordato il ministro degli Esteri, Wang Yi, nel suo incontro con l’omologo iraniano Abbas Araghchi, a quanto riporta l’agenzia Xinhua.
“La Cina ritiene che una cessazione completa della guerra sia urgente”, ha proseguito, “e che sia particolarmente importante persistere nei negoziati. La Cina sostiene l’Iran nella salvaguardia della sovranita’ e della sicurezza nazionale, e apprezza la disponibilita’ dell’Iran a cercare una soluzione politica attraverso i canali diplomatici”.

Nave francese attaccata a Hormuz, feriti tra equipaggio

Una nave portacontainer di proprietà della compagnia marittima francese Cma Cgm è stata “bersaglio di un attacco” nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto la stessa società.
“La Cma Cgm San Antonio è stata bersaglio di un attacco ieri mentre transitava nello Stretto di Hormuz, che ha causato il ferimento di alcuni membri dell’equipaggio e danni alla nave”, ha dichiarato la compagnia. I feriti sono stati portati via dall’imbarcazione per le cure necessarie.

Pezeshkian, nessuno può costringerci alla resa

Nessuno può costringere l’Iran alla resa e alla sottomissione. Ad assicurarlo è stato il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, in un post su X.
“Noi musulmani ci siamo gia’ sottomessi all’Onnipotente e nessun altro puo’ costringerci ad arrenderci”, ha scritto.
“Nella mia telefonata con il primo ministro iracheno Ali Falih Alzaidy, gli ho consigliato di esortare gli Stati Uniti a rimuovere le minacce militari dalla nostra regione poiche’ i seguaci della scuola sciita non possono essere costretti ad arrendersi con la forza”, ha insistito.

Pechino, guerra Usa è illegittima

La guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran è illegittima. A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, durante un incontro a Pechino con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim.
“La guerra è illegittima”, ha detto Wang. “Siamo pronti a proseguire i nostri sforzi per allentare le tensioni. Stabilire un cessate il fuoco completo è sia necessario che inevitabile. La regione si trova a un bivio decisivo e gli incontri diretti tra le due parti sono essenziali”, ha sottolineato.
Da parte sua, il ministro degli Esteri iraniano “ha espresso gratitudine per la ferma posizione della Cina, in particolare per la condanna degli Stati Uniti e di Israele”.

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