È in corso a Erevan l’ottava riunione della Comunità politica europea. Dopo la sessione plenaria si è aperta la discussione su come ‘mantenere l’unità e la coerenza europee in tempi di crisi multiple’, mentre il focus delle tavole rotonde tematiche parallele sarà da un lato ‘resilienza democratica e minacce ibride’ e dall’altro ‘connettività e sicurezza economica nella transizione verde’. Presente anche la premier Giorgia Meloni, che a margine del vertice ha preso parte alla riunione sull’Ucraina con il presidente Volodymyr Zelensky.
“Il mondo non sta solo affrontando molteplici crisi ma molteplici crisi interconnesse tra loro che si alimentano a vicenda”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al summit, sottolineando che “l’erosione della fiducia nelle istituzioni rende i cittadini più vulnerabili alle influenze esterne, incluso l’utilizzo malevolo dell’intelligenza artificiale”.
Con la pandemia di Covid-19 e la guerra in Ucraina – ha sottolineato Meloni – l’Unione Europea ha dimostrato di saper rispondere alle emergenze ma “ora è il momento che alzi il tiro e passi dal sapervi reagire al saperle prevedere”.
“È fondamentale che l’Europa stringa il dialogo con i Paesi dell’area del Mediterraneo, con i quali è cruciale cooperare in una serie di aree che vanno dalla migrazione all’energia”, ha dichiarato il presidente del Consiglio.
L’immigrazione incontrollata “non mette solo la sicurezza dei cittadini sotto pressione e viene sfruttata come minaccia ibrida” da Paesi ostili ma “mette sotto sforzo le finanze pubbliche, ha impatto sul mercato del lavoro e indebolisce la competitività in quanto aumenta l’incertezza e la tensione sociale”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio.
Meloni era stata interpellata sul tema durante un panel moderato dal presidente cipriota Nikos Christodoulidis e ha risposto citando l’immigrazione come esempio di come le crisi affrontate dal mondo in questa fase siano tutte interconnesse.
Dopo aver preso l’immigrazione illegale come un esempio di come le crisi in corso nel mondo siano interconnesse, Meloni ha avvertito che “tutto ciò colpisce anche la qualità delle nostre democrazie perché quando i cittadini vedono che sfide importanti non vengono governate perdono fiducia nelle istituzioni e quando la fiducia si erode le persone diventano più vulnerabili alla manipolazione, compreso l’uso malevolo dell’intelligenza artificiale”.
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