È morto ieri sera all’età di 59 anni Alex Zanardi, l’ex pilota di Formula 1 che si era trasformato in uno straordinario atleta paralimpico dopo l’incidente in pista del 2001 in cui aveva perso entrambe le gambe. Lo ha reso noto la famiglia.
Il campione bolognese, che a ottobre avrebbe compiuto 60 anni, è stato un esempio di resistenza e amore. Nel paraciclismo aveva vinto quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016.
Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike era stato coinvolto in un altro drammatico incidente vicino a Pienza che lo aveva costretto a un lunghissimo ricovero ospedaliero.
“È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio”, si legge in un post su Facebook di Obiettivo3, centro di avviamento e sostegno nello sport paralimpico, “Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari”.
“La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto. Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate successivamente”.
“Come l’intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi. Sportivo di eccelse qualità, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito”. Lo dichiara il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Divenuto campione paralimpico, è stato per tutti questi anni punto di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo”, aggiunge il Capo dello Stato. “La sua figura ha rappresentato punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport e lo rimarrà nel ricordo degli italiani. Esprimo alla famiglia la vicinanza della Repubblica”.
“Perdiamo un grande campione e un grande uomo, capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita. Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio e del Coni”. È il messaggio del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti dell’intero movimento sportivo, ricordando Alex Zanardi scomparso ieri all’età di 59 anni. Il presidente Buonfiglio invita le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana per onorare la memoria di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport.
“Un campione di coraggio in pista e nella vita, capace di rimettersi in gioco ogni volta e di trasformare le cadute in un messaggio di speranza per tutti”, è il senso che lega i tanti messaggi del mondo sportivo e della politica in ricordo di Alex Zanardi.
“Un grande campione italiano, capace di trasformare le difficoltà in un messaggio di speranza per tutti. Alla sua famiglia rivolgo le più sentite condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica”, il messaggio di Ignazio La Russa, presidente del Senato.
“La scomparsa di Alex Zanardi lascia un vuoto carico di commozione”, afferma Lorenzo Fontana, presidente della Camera. “È stato molto più di un campione: un esempio straordinario di forza, dignità e amore per la vita. Il suo sorriso e il suo coraggio resteranno per sempre una lezione per tutti noi. Ciao Alex”, conclude il presidente della Camera.
“L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità”, dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ricordando che “Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza”.
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