Liberi tutti

Si è conclusa la cerimonia solenne all’Altare della Patria per l’81° anniversario della Liberazione. L’evento ha avuto inizio con l’arrivo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto. Alla presenza delle massime cariche dello Stato — tra cui i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e la premier Giorgia Meloni — il Capo dello Stato ha proceduto alla tradizionale deposizione di una corona d’alloro in omaggio ai caduti.

Dopo il momento del silenzio e il rito della corona, il Presidente ha salutato le autorità militari e i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’arma presenti in piazza Venezia. Conclusi gli impegni nella Capitale, il Capo dello Stato ha lasciato Roma per dirigersi a San Severino Marche, dove è atteso alle ore 11:00 per proseguire le celebrazioni ufficiali della giornata.

“Il 25 aprile ricordiamo con profonda gratitudine quella generazione di italiani, civili e militari, che ci ha restituito la libertà con grande valore e sacrificio, e che ci ricorda ciò che siamo oggi come Nazione e come comunità. Quello che rende straordinaria la Festa della Liberazione è proprio questo: il fatto che sia nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità. Fu un impegno diffuso e silenzioso, fatto di volti, storie, gesti concreti; un percorso corale di lotta al nazi-fascismo che allora opprimeva la nostra Patria e molte Patrie dell’Europa, che ha reso possibile la rinascita dell’Italia come Paese libero e democratico, da cui e’ poi scaturita la Costituzione repubblicana. Un Paese, il nostro, che oggi e’ parte fondante dell’Unione europea e attore di primo piano nella scena internazionale”. Lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo messaggio per l’81esimo anniversario della Liberazione 25 aprile.

“Nel giorno dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, rendiamo omaggio a donne e uomini che, spesso a costo della vita, hanno contribuito a restituire all’Italia la libertà”, dice il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, sottolineando che “da culture differenti, hanno saputo unirsi per il bene comune”. “Le loro storie ci richiamano oggi alla responsabilità di difendere e custodire ogni giorno la democrazia, nel rifiuto di ogni forma di totalitarismo e nella promozione della diplomazia e della pace”, rileva ancora Fontana.

“Contro ogni dittatura e ogni regime, nazifascista, comunista o islamista, ora e sempre”. Matteo Salvini, su X, celebra cosi’ il 25 Aprile. “Per la liberta’, ora e sempre. Grazie a chi ha donato la vita per salvare altre vite”, aggiunge il vicepremier e leader della Lega.

Il 25 aprile rappresenta per l’Italia la Festa della Liberazione, una data fondamentale che commemora la fine dell’occupazione nazifascista nel 1945. In quel giorno, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati, ordinando ai partigiani di attaccare i presidi nazisti e fascisti. Le città di Milano e Torino furono liberate dai combattenti della Resistenza, anticipando l’arrivo definitivo delle truppe alleate.

Questa ricorrenza non è solo una celebrazione militare, ma il simbolo della rinascita della democrazia e della libertà nel nostro Paese. Fu istituita ufficialmente come festa nazionale nel 1946 per onorare il sacrificio di chi lottò contro la dittatura, unendo persone di ogni orientamento politico sotto un’unica bandiera.

Il corteo per Cuba e la Palestina partito da un pre concentramento a Viale Aventino è arrivato a Piazza di Porta San Paolo dove invece si è radunato il principale corteo del 25 aprile organizzato da Anpi e Cgil. Già migliaia le persone in piazza. Cori per Cuba e la Palestina, striscioni contro il governo Meloni.

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