Sono decine le persone sono morte e moltissime altre sono rimaste ferite nel devastante incendio scoppiato nella notte nel seminterrato del bar Le Constellation, che può ospitare fino a 400 persone e che era affollato per la notte di fine anno nella località sciistica alpina di lusso di Crans-Montana, in Svizzera. Lo ha detto Frédéric Gisler, comandante della polizia cantonale vallesana in merito alla tragedia avvenuta verso le ore 1.30 della notte di Capodanno: “Abbiamo un centinaio di feriti, tutti presi a carico in quattro ospedali, Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo, molti sono in gravi condizioni, e diverse decine di morti”.
“Una serata che doveva essere di festa è mutata in un incubo”. Sono state le prime parole di Mathias Reynard, consigliere di Stato del Canton Vallese e capo del dipartimento della salute, degli affari sociali e della cultura parlando da Lens in Svizzera nel corso della conferenza stampa organizzata dalla polizia cantonale del Vallese a seguito della tragedia avvenuta verso le ore 1.30 della notte di Capodanno al bar ‘Le Constellation’, nella famosa località turistica e sciistica di Crans Montana.
Le autorità di Crans Montana non ritengono che quanto accaduto nella notte di Capodanno al bar ‘Le Constellation’, sia stato un attentato. Nicole Bonvin Clivaz, vicepresidente del Comune di Crans Montana, in conferenza stampa a Lens ha detto che “sulla base dello stato attuale delle indagini” presume che si sia trattato “di un incendio e non di un attentato”. Già poco dopo la tragedia fonti della Radio Television Suisse (RTS) avevano sottolineato che l’origine del devastante incendio sia stata accidentale. Tuttavia, la causa dell’esplosione e del successivo incendio è ancora sconosciuta. Le immagini pubblicate dal media svizzero mostrano un edificio avvolto dalle fiamme e i soccorsi nelle vicinanze.Foto X – Un’espolisione ha devastato un bar a Crans-Montana
L’incendio è scoppiato nel seminterrato del locale, a quanto pare in seguito a una o più esplosioni. I servizi di emergenza si sono recati sul posto e sono stati schierati elicotteri dell’Air-Glaciers, mentre in loco erano presenti numerose ambulanze. La polizia ha istituito un numero verde per le famiglie.
Il bar, normalmente aperto fino alle 2 del mattino, poteva ospitare fino a 400 persone. Una fonte coinvolta nella gestione di questa tragedia, contattata dalla RTS, ha descritto l’incendio come “un grave disastro”, potenzialmente paragonabile, in termini di vittime, all’incidente d’autobus di Sierre, che costò la vita a 28 persone nel 2012. La gravità dell’incidente a Crans-Montana è massima.
Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, ha annunciato la polizia cantonale. L’area è completamente chiusa al pubblico ed è stata imposta una no-fly zone su Crans-Montana. La Radio Televisione Svizzera (Rts) ha riferito, inoltre, che gli ospedali della Svizzera romanda sono mobilitati per curare i grandi ustionati. Fonti mediche locali hanno anche lanciato un appello alla popolazione a non sovraccaricare il sistema sanitario: “Dimostrate solidarietà evitando questo 1 gennaio le attività che comportano dei rischi”.
Il ministro Antonio Tajani è stato informato di quanto accaduto nella notte nella località del Canton Vallese. La Farnesina indica per eventuali segnalazioni e informazioni di contattare l’unità di crisi e la rappresentanza diplomatica italiana a Ginevra. L’obiettivo primario è accertare la presenza e lo stato di salute degli italiani coinvolti nell’incidente.
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