Ciao Stefano, sono finiti i battiti.

C’è un romanzo di Stefano Benni nel quale, per spiegare l’arrivo della morte, si dice che ognuno di noi nasce con un numero preciso di battiti del cuore , e che, una volta giunto l’ultimo battito a disposizione, per l’appunto ci si spegne. Se è così, è arrivato l’ultimo battito per Stefano Benni, scrittore, giornalista, drammaturgo e umorista tra le voci più note della letteratura italiana contemporanea, che si è spento a 78 anni . Negli ultimi anni si era ritirato dalla scena pubblica, provato da una lunga malattia. Aveva collaborato con i principali quotidiani, sempre con un tono ironico e pungente, ma anche capace di arrivare al nocciolo delle questioni.

Autore versatile e instancabile, nel corso della sua carriera ha pubblicato romanzi e raccolte entrati nell’immaginario collettivo, tra cui Bar Sport, Margherita Dolcevita, Elianto, Terra! e La compagnia dei celestini. I suoi libri, tradotti in oltre trenta lingue, hanno raggiunto lettori in tutto il mondo contribuendo alla sua notorietà anche fuori dai confini italiani.

Massimiliano Orfei

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