Almeno 27 persone sono state uccise nell’attacco israeliano contro una scuola dell’Unrwa che ospitava sfollati a Nuseirat, nel centro della Striscia, Lo afferma il governo di Gaza controllato da Hamas. L’esercito israeliano ha confermato l’attacco e ha indicato che la scuola aveva un complesso appartenente al gruppo islamico e che “vi si nascondevano i terroristi che avevano partecipato all’attacco omicida contro le comunità nel sud di Israele il 7 ottobre, e che erano stati eliminati”.
L’esercito israeliano ha rivendicato l’attacco. “Aerei da combattimento dell’esercito hanno effettuato un attacco preciso contro una base di Hamas situata all’interno di una scuola Unrwa nella regione di Nuseirat”, si legge in una notta in cui si fa riferimento a “diversi terroristi morti”. “I terroristi di Hamas e della Jihad islamica che hanno partecipato all’attacco mortale contro le comunità nel sud di Israele il 7 ottobre, operavano in questo complesso”.
L’Unrwa, che coordina molte operazioni di aiuto ai civili di Gaza, è stata al centro di una tempesta diplomatica e sull’orlo del collasso dopo che, a gennaio, Israele aveva accusato una dozzina di dipendenti di essere coinvolti direttamente nei fatti di ottobre. Questo ha portato molti Paesi, tra cui gli Stati Uniti, la sua principale fonte di risorse, a sospendere i finanziamenti all’agenzia. Diversi Paesi hanno poi ripreso i finanziamenti, compresa l’Italia. Il capo dell’Unrwa, Philippe Lazzarini, ha chiesto a Israele di cessare “la sua campagna” contro l’agenzia, in un articolo pubblicato dal New York Times nei giorni scorsi. Dopo otto mesi di guerra, i mediatori di Qatar, Egitto e Stati Uniti stanno proseguendo i loro sforzi per raggiungere un cessate il fuoco, pochi giorni dopo che il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha presentato una piano per arrivare a questo obiettivo. L’iniziativa prevede, in una prima fase, un cessate il fuoco di sei settimane e il ritiro di Israele dalle aree più popolate di Gaza, il rilascio di alcuni ostaggi presi da Hamas e di prigionieri palestinesi detenuti da Israele. Claudio Ricciardi
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